La creazione landing page è il servizio con cui Tready progetta pagine dedicate a un solo obiettivo, come una richiesta di contatto o un acquisto. Una landing page riceve il traffico di una campagna o di una ricerca precisa e lo accompagna a quell'azione, senza menu né distrazioni. Quando il percorso ha più passaggi costruiamo l'intero funnel di vendita.
Una landing page è una pagina dedicata a convertire il traffico proveniente da una specifica campagna o keyword. A differenza del sito, ha un unico obiettivo (compilare un form, acquistare, chiamare) e nessuna distrazione (menu di navigazione, link a pagine secondarie). La scelta della destinazione dipende dall’intento del visitatore e dall’offerta: una pagina dedicata va valutata sui dati del singolo progetto. Tready progetta landing page con un processo che unisce UX, copy persuasivo, social proof e A/B test.
Form di contatto ottimizzati con copy che risponde alle obiezioni e social proof (testimonianze, certificazioni, numeri). Per campagne Google Ads e Meta.
Pagine prodotto potenziate o landing di lancio per promozioni e nuovi prodotti. Checkout semplificato.
Pagine di registrazione con countdown, speaker bio e agenda. Ottimizzate per massimizzare il tasso di iscrizione.
Sequenza di pagine che guidano l'utente progressivamente verso la conversione: landing → thank you → upsell → email sequence.
Test sistematici su headline, immagine hero, copy, CTA e form. Ogni variante viene testata su traffico reale.
Verifica di caricamento e stabilità della pagina su dispositivi e condizioni concordati, distinguendo test di laboratorio e dati degli utenti reali.
Funnel marketing e funnel di vendita indicano spesso la stessa cosa: il percorso che porta una persona dal primo contatto con l'azienda alla richiesta o all'acquisto. Quando si distinguono, il funnel marketing comprende anche le fasi in cui la persona scopre l'azienda e si informa, mentre il funnel di vendita parte da quando lascia un contatto e arriva fino al contratto o all'ordine.
In un progetto di lead generation i passaggi sono quasi sempre gli stessi: l'annuncio o la ricerca che porta il clic, la landing page con il modulo, la pagina di conferma, l'email che arriva subito dopo e la risposta del commerciale. La landing page è il punto in cui il visitatore decide se lasciare il contatto, per questo la progettiamo insieme alla campagna e a quello che succede dopo l'invio del modulo.
Alcuni formati hanno un nome proprio. La squeeze page, detta anche opt-in page, chiede solo l'indirizzo email in cambio di un contenuto, per esempio una guida o un webinar. La bridge page è una pagina intermedia che presenta l'offerta prima di mandare il visitatore alla pagina di vendita.
Le fasi del funnel e i numeri con cui misurarle sono spiegati nella nostra guida pratica al funnel marketing.
Capiamo l'offerta, il pubblico target, le obiezioni principali e la keyword o l'ad set che porta il traffico.
Struttura della pagina (gerarchia di messaggi, prove sociali, CTA) e copy persuasivo prima del design.
Design della landing con brand system e sviluppo in HTML/CSS o su Unbounce/Elementor.
A/B test su varianti headline e CTA. Ottimizzazione basata sui dati di conversione reali.
Una landing dedicata collega annuncio, offerta e azione richiesta. Confrontiamo la destinazione con gli obiettivi e con la qualità dei contatti generati.
Una pagina dedicata permette di presentare l’offerta e raccogliere richieste o iscrizioni. I risultati vanno letti insieme a pubblico, traffico e proposta di valore.
Una pagina dedicata può spiegare il servizio, rispondere alle obiezioni e raccogliere richieste pertinenti attraverso un modulo coerente.
Download di whitepaper, iscrizione a webinar o richiesta di demo: ogni offerta merita la sua landing.
Copy, design, sviluppo e misurazione lavorano sullo stesso obiettivo. Il progetto parte dall’offerta e prosegue con il collaudo del percorso fino alla ricezione del contatto.
Ogni progetto Tready ha un team dedicato con responsabile e specialista di riferimento. Nessun outsourcing, nessun passaggio di mano. Tready ha sede a Lecco e lavora con aziende in tutta Italia.


La landing page deve mantenere la promessa dell’annuncio o della ricerca che l’ha portata davanti al visitatore. Prima del design occorre chiarire offerta, pubblico, obiezioni e azione richiesta. Una richiesta di demo, un preventivo e un acquisto hanno frizioni diverse e non si valutano con la stessa metrica.
Il funnel comprende anche quello che succede dopo il modulo: conferma, consegna della risorsa se prevista, assegnazione del contatto e risposta commerciale. Un modulo che invia correttamente ma produce richieste non gestite non completa il percorso. Per questo il collaudo deve includere la destinazione del dato e le responsabilità operative.
Il test di una variante ha senso quando esistono traffico, misurazione e tempo sufficienti. Prima di iniziare si definiscono ipotesi, metrica principale e condizioni di lettura. Con pochi contatti non basta che una variante ne ottenga uno in più per dichiararla vincente: si possono prima correggere errori evidenti e raccogliere osservazioni qualitative.
Esempio dimostrativo: 20 moduli da 1.000 visite equivalgono al 2% di conversione. Se soltanto cinque richieste sono pertinenti, il tasso di contatto qualificato è 0,5%. Il secondo dato aiuta a leggere se la pagina attira il pubblico giusto, mentre il primo descrive la facilità di compilazione. Nessuno dei due coincide automaticamente con una vendita.
Nel preventivo vanno distinti copy, design, sviluppo, integrazioni, varianti e attività successive. Anche la fonte di traffico va definita: realizzare una pagina non crea da sola domanda. Il progetto collega quindi destinazione, campagna e processo commerciale, senza promettere un incremento valido per tutte le aziende.
Brief call gratuita: raccontaci l'offerta e il pubblico target.
Landing page e funnel · Episodio audio · 5 min
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