I problemi del sito web che risolviamo
I problemi di un sito web che le aziende ci raccontano sono quasi sempre sei. Il sito non si trova su Google, perde traffico, non converte, non genera contatti, non porta clienti, oppure non si sa da dove partire per vendere online. Qui riconosci il tuo dal sintomo e trovi la guida che lo affronta passo per passo.
Riconosci il sintomo, trovi la causa
Problemi che sembrano uguali hanno cause opposte, e il rimedio giusto per uno è quello sbagliato per l’altro. Questa tabella serve a non partire dalla soluzione: si parte da cosa vedi succedere.
| Quello che vedi | Di solito il problema è | Dove approfondire |
|---|---|---|
| Il sito non esce nei risultati di ricerca | Indicizzazione, contenuti o struttura: Google non lo vede o non lo considera rilevante | Non compare su Google |
| Le visite ci sono, le richieste no | La pagina non risponde alle domande giuste, o il modulo è un ostacolo | Non converte |
| Nessun contatto da settimane | Spesso un problema tecnico di consegna delle mail, o un sistema di acquisizione che non esiste | Non genera contatti |
| Il traffico scende mese dopo mese | Stagionalità, aggiornamento di Google, problema tecnico o concorrenza cresciuta | Traffico in calo |
| Arrivano richieste ma non diventano clienti | Il pubblico è fuori target, o la catena si rompe dopo il primo contatto | Non porta clienti |
| Voglio vendere online e non so da dove | Serve prima il conto del margine, poi la scelta del canale | Vendere prodotti online |
Le sei guide, in ordine di catena
Ognuna sta in piedi da sola: dentro trovi la diagnosi, i numeri di riferimento, il metodo passo per passo e gli errori che costano di più. Nessuna chiede di lasciare i dati per essere letta.
Il primo anello: se il sito non è visibile nelle ricerche, tutto il resto è prematuro. Indicizzazione, struttura, contenuti e tempi reali.
Leggi la guida →Come distinguere un calo stagionale da uno tecnico o dovuto a un aggiornamento di Google, e cosa si fa in ciascun caso.
Leggi la guida →Le visite arrivano e non succede niente: i sette punti in cui si perde la conversione e l’ordine in cui una pagina deve rispondere.
Leggi la guida →Il modulo, il motivo per lasciare i dati e la metà del problema che sta dopo l’invio: tempo di risposta e gestione.
Leggi la guida →L’intera catena commerciale, dal traffico alla chiusura: dove si rompe davvero e come si misura ogni anello.
Leggi la guida →Cinque canali a confronto, costi reali, piattaforme e il conto del margine da fare prima di partire.
Leggi la guida →Il check-up in otto punti che puoi fare da solo
Otto controlli che non richiedono strumenti a pagamento né competenze tecniche. Nella maggior parte dei casi almeno uno dà esito negativo, e quello è il punto da cui partire.
- 01
Il tuo sito è su Google?
Cerca site: seguito dal tuo dominio, senza spazio. Se compaiono poche pagine o nessuna, il problema è a monte di tutto il resto.
- 02
Ti trovano per quello che vendi?
Cerca quello che fai seguito dalla tua città, in incognito. Se il tuo nome non appare nelle prime due pagine, il traffico che ricevi è solo di chi ti conosce già.
- 03
Il modulo funziona davvero?
Compilalo da un telefono, con un indirizzo email non aziendale, e aspetta. Controlla anche lo spam. È il controllo che più spesso rivela il problema in dieci minuti.
- 04
Quanto ci mette ad aprirsi da telefono?
Con i dati mobili, non con il wi-fi dell’ufficio. Oltre tre secondi una parte delle persone se n’è già andata.
- 05
Nelle prime due righe si capisce cosa fai?
Fallo leggere a qualcuno fuori dal tuo settore. Se dopo dieci secondi non sa dire cosa vendi e a chi, il titolo va riscritto.
- 06
C’è una prova che sei affidabile?
Nomi di clienti, numeri controllabili, recensioni firmate, sede e persone. Una pagina senza prove è una promessa senza garante.
- 07
Si capisce quanto costa?
Anche solo un ordine di grandezza. Chi non lo trova lo cerca da chi lo scrive, e quasi sempre non torna.
- 08
Le conversioni sono tracciate?
Apri Analytics e guarda se esiste un evento sulle richieste inviate. Se non c’è, ogni decisione presa finora si è basata su impressioni.
Cosa succede quando ci chiami
Lo stesso percorso per tutti, dal negozio di quartiere all’azienda con dieci mercati esteri. Cambia la profondità, non l’ordine.
- 01
Mezz’ora al telefono
Ci racconti cosa vedi succedere e cosa ti aspetteresti. Serve a capire in che punto della catena sei: senza questo si rischia di proporre la soluzione di un altro problema.
- 02
Guardiamo i tuoi dati
Search Console, Analytics, le pagine principali, i moduli. Con accessi in sola lettura, senza toccare niente. È la parte che distingue una diagnosi da un’opinione.
- 03
Ti diciamo cosa abbiamo trovato
Per iscritto, in ordine di impatto, con il perché di ogni voce. Anche quando la conclusione è che non serviamo noi: capita, e lo diciamo.
- 04
Facciamo il conto insieme
Quanto vale per te un cliente, quanti te ne servono, quanto può ragionevolmente costare acquisirli. Da qui esce un budget sensato, non un listino.
- 05
Partiamo dal primo anello rotto
Non da tutto insieme. Si sistema il punto che blocca gli altri, si misura, e si passa al successivo con i dati in mano.
- 06
Ti rendiamo conto ogni mese
Cosa è stato fatto, cosa si è mosso, cosa no e perché. Con i numeri, non con le impressioni: è anche il modo con cui ci si accorge presto se una strada non funziona.
Quando non siamo la risposta giusta
Vale la pena dirlo prima, perché fa risparmiare tempo a entrambi.
Se cerchi risultati organici in un mese
Non esistono. La ricerca organica su parole commerciali richiede mesi. Se il tempo è quello, la risposta è la pubblicità a pagamento, e lo diciamo subito.
Se il margine non regge l’acquisizione
Se un cliente ti lascia cinquanta euro di margine e acquisirlo ne costa duecento, nessuna campagna risolve. Il problema è a monte del marketing.
Se il prodotto non ha domanda
La SEO intercetta chi cerca. Se nessuno cerca quello che vendi, serve prima creare la domanda, ed è un lavoro diverso e più lungo.
Se nessuno può rispondere ai contatti
Generare richieste che restano ferme tre giorni è buttare budget. Prima si sistema chi risponde e in quanto tempo, poi si apre il rubinetto.
Domande frequenti sui problemi del sito web
I problemi di un sito web che vediamo più spesso sono sei: non compare su Google, il traffico cala, non converte, non genera contatti, non porta clienti, non si sa come vendere online. Quando se ne riconoscono due o tre insieme si parte da quello più a monte. Prima la visibilità, poi la conversione, poi la gestione dei contatti, perché sistemare gli altri senza il primo non produce risultati.
La prima analisi dei problemi del sito web non costa nulla. Comprende la chiamata di mezz'ora e una prima lettura dei tuoi dati. Un audit approfondito, con analisi tecnica completa, studio delle parole chiave e confronto con i concorrenti, è un lavoro di giorni e ha un costo che concordiamo prima. Per i lavori continuativi gli intervalli sono nella pagina prezzi, per esempio la SEO da 800 a 2.500 euro al mese.
I tempi per risolvere i problemi di un sito web dipendono dal punto della catena in cui si trovano. Il nostro primo riscontro arriva entro 4 ore lavorative. Gli interventi circoscritti, come il tracciamento delle conversioni o la revisione dei moduli, hanno di solito un effetto misurabile in settimane. La ricerca organica su parole commerciali richiede mesi. Se il tempo è poco, la strada è la pubblicità a pagamento e lo diciamo subito.
Sì, si può partire da un solo problema del sito web, e spesso è la scelta più sensata. Sistemare il tracciamento delle conversioni, rivedere i moduli o riscrivere la parte alta delle pagine principali sono interventi circoscritti, con un costo definito. Da lì si decide con i dati se proseguire. I percorsi continuativi hanno invece una durata minima concordata, scritta nel contratto insieme a ciò che consegniamo ogni mese.
Per analizzare i problemi del tuo sito web ci servono accessi in sola lettura a Search Console e Analytics. Guardiamo anche le pagine principali e i moduli, e non modifichiamo nulla senza chiedere. Se gli account non esistono o non sai chi li ha, quello è già uno dei problemi. Ricostruire la proprietà dei propri strumenti è spesso il primo intervento.
Con cosa risolviamo questi problemi
Per farsi trovare da chi cerca quello che vendi, senza pagare ogni clic.
Vedi il servizio →Per avere richieste in tempi brevi, al costo del clic, e capire quali ricerche portano clienti.
Vedi il servizio →Quando il sito va rifatto davvero, e non solo quando sembra vecchio.
Vedi il servizio →Per far trovare un catalogo sulle ricerche che portano ordini.
Vedi il servizio →Perché molti problemi di traffico nascono da un sito lento o fermo.
Vedi il servizio →Le guide di base sul marketing digitale, per chi vuole capire prima di decidere.
Vai alla sezione →Raccontaci cosa vedi succedere
Mezz’ora al telefono, senza impegno. Alla fine sai in che punto della catena si ferma il tuo sito, cosa si sistema per primo e quanto costa. Se non siamo la struttura giusta per il tuo caso, te lo diciamo. Primo riscontro entro 4 ore lavorative; tempi dell’analisi e della proposta concordati dopo aver ricevuto le informazioni necessarie.
Tready Soluzioni Digitali · Via Pietro Nava 27, Lecco · dal 2013