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Uber Eats lancia Cart Assistant: l’Intelligenza Artificiale che ti aiuta con lo shopping di generi alimentari
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Uber Eats lancia Cart Assistant: l’Intelligenza Artificiale che ti aiuta con lo shopping di generi alimentari

Negli Stati Uniti Uber Eats introduce Cart Assisant, una intelligenza artificiale che completa il tuo carrello sulla base delle tue preferenze e dei tuoi ultimi acquisti.

Luca Malvestiti, CEO di Tready
Luca Malvestiti
CEO & founder, Tready
·12 febbraio 2026··10 min di lettura
Contenuto verificato dal team Tready
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Uber Eats lancia Cart Assistant
Immagine di Uber Eats che lancia Cart Assistant

Tempo di lettura stimato: 1 minuto

Negli Stati Uniti Uber Eats introduce Cart Assisant, una intelligenza artificiale che completa il tuo carrello sulla base delle tue preferenze e dei tuoi ultimi acquisti.


Negli Stati Uniti Uber Eats, app per la consegna di cibo a domicilio, ha lanciato una nuova funzionalità per la spesa alimentare: Cart Assistant, un assistente IA che ti guida nella creazione del tuo carrello partendo da un prompt di testo o da un’immagine (come lo screenshot di una ricetta o una lista scritta a mano). 

Anche se al momento il rollout riguarda solo il mercato americano, questa novità interessa da vicino anche Europa e Italia. Perché? Perché Uber Eats Cart Assistant rappresenta una tendenza chiara: l’evoluzione dell’AI nel customer journey semplifica drasticamente il percorso dell’utente, dal bisogno alla scelta e fino all’acquisto.

L’intelligenza artificiale sta diventando un vero assistente operativo all’interno delle piattaforme digitali. Un modello destinato a influenzare e-commerce, retail e marketing nei prossimi anni.

Uber Eats Cart Assistant: cos’è?

Uber Eats Cart Assistant è un nuovo strumento di AI shopping, integrato direttamente nell’app di Uber Eats, che consente agli utenti di creare carrelli della spesa completi “in pochi secondi” utilizzando messaggi di testo oppure caricando immagini. 

Il direttore tecnico Praveen Neppalli Naga ha evidenziato la richiesta degli utenti di Uber Eats di un modo più rapido per acquistare. E così hanno progettato Cart Assistant per aiutare gli utenti a “riempire” i propri carrelli della spesa in app più velocemente e risparmiando tempo.

“Cart Assistant riflette il modo in cui concepiamo l’intelligenza artificiale in Uber: partendo dalle reali esigenze dei clienti e sviluppando soluzioni pratiche all’interno dell’app”, ha affermato Naga in una dichiarazione. “Basando queste funzionalità sul comportamento reale dell’utente, possiamo creare strumenti che risultano utili e intuitivi.”

Come funziona Uber Eats Cart Assistant?

La nuova funzionalità funziona in due modi diversi. Puoi utilizzare prompt testuali, come faresti con qualsiasi altro chatbot AI, oppure caricare un’immagine, come la tua lista della spesa scritta a mano: l’AI assistant popola automaticamente il carrello con i prodotti disponibili nel punto vendita selezionato, tenendo conto delle preferenze dell’utente, dei marchi abituali e della disponibilità in tempo reale.

Basterà inserire articoli generici, come latte, uova, cereali, e l’assistente fornirà un elenco con tutte le marche preferite.

Ma questo è solo l’inizio. Uber afferma che nei prossimi mesi Cart Assistant aggiungerà altre funzionalità, offrendo addirittura ispirazione per ricette o piani alimentari completi.

E tecnicamente come funziona?

Dietro le quinte, il percorso compiuto dall’assistente è piuttosto lineare:

  1. l’intelligenza artificiale analizza l’input testuale o visivo
  2. riconosce i prodotti richiesti
  3. li confronta con la disponibilità reale del negozio
  4. propone prezzi, promozioni e alternative di altri marchi
  5. personalizza il carrello in base agli ordini precedenti e alla disponibilità
  6. lascia sempre all’utente la possibilità di modificare tutto prima del check-out

Dov’è disponibile l’AI assistant di Uber Eats

L’assistente è accessibile dalla pagina del supermercato tramite un’icona dedicata ed è attualmente disponibile in beta su iOS, con Android in arrivo.

Inoltre, il nuovo strumento è stato attivato esclusivamente negli Stati Uniti ed è disponibile presso decine di grandi catene americane, tra cui Albertsons, Aldi, CVS, Kroger, Safeway, Walgreens, Wegmans, Sprouts.

L’intelligenza artificiale nelle app di delivery

Non è la prima volta che Uber e altri competitor nella consegna di cibo a domicilio aggiungono funzionalità di intelligenza artificiale con lo scopo di migliorare le loro piattaforme. 

Infatti, già a luglio 2025 Uber aveva introdotto una serie di nuovi strumenti basati sull’IA per aiutare i ristoranti partner a ottimizzare le operazioni e aumentare le vendite. Ad esempio, ha inserito le descrizioni dei menu basate sull’intelligenza artificiale e i riassunti delle recensioni dei clienti.

Perché Cart Assistant segna un vero cambio di paradigma

Per anni l’intelligenza artificiale è stata utilizzata soprattutto per suggerire prodotti simili, contenuti correlati, possibili alternative. Ma con soluzioni come quella introdotta da Uber Eats, l’IA non si limita più a consigliare cosa comprare: compra insieme all’utente, quasi al suo posto, ma sempre secondo le sue preferenze ed esigenze.

Il tradizionale percorso dell’utente nello shopping online (ricerca, scelta, inserimento nel carrello, check-out) viene compresso in pochissimi secondi

Basta un prompt o la foto di una lista scritta a mano e il carrello è pronto. Ovviamente, questo significa tempi di conversione più rapidi e un customer journey che si accorcia drasticamente. L’intelligenza artificiale smette di essere solo informativa e diventa un vero assistente operativo.

Un’altro aspetto fondamentale è la personalizzazione. Lo storico comportamentale dell’utente e le potenzialità dell’intelligenza artificiale generano un’esperienza completamente individuale e unica per l’utente.

E non è un caso che tutto questo stia accadendo nel genere alimentare e nella vendita al dettaglio. Infatti, è sicuramente uno dei contesti più adatti a sperimentare un AI assistant: è un’azione frequente e abituale, fatta di scelte ripetitive. 

Una considerazione da non trascurare: l’esperienza dell’utente (UX) viene prima della tecnologia. L’utente resta sempre in controllo: l’AI propone, l’essere umano decide

E guardando all’Europa e all’Italia, possiamo immaginare scenari molto interessanti. È sicuramente molto probabile che la soluzione Cart Assistant arrivi prima nelle grandi città. 

E qui la domanda sorge spontanea: sarà la fine della spesa fisica? 

Supermercati e negozi alimentari di piccoli paesi di provincia continueranno a essere punti di riferimento, soprattutto per prodotti freschi o per chi preferisce l’esperienza tattile. L’intelligenza artificiale, in questo caso, funzionerà come un ponte tra online e offline, suggerendo ricette e anticipando bisogni, ma sempre lasciando all’utente la scelta finale tra il ritiro dei prodotti in negozio o la consegna a casa.

Per il momento, possiamo affermare che in questo contesto l’IA non sostituirà l’utente: lo supporterà, creando un equilibrio tra la comodità del digitale e l’esperienza reale.

Conclusioni

Il marketing è già entrato nell’era degli assistenti intelligenti. Chi si muove ora sicuramente costruirà vantaggio competitivo.


Noi di Tready aiutiamo brand e imprese a trasformare l’innovazione in risultati concreti.

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Fonti e Approfondimenti

Domande frequenti

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Ultimo aggiornamento:15 marzo 2026Metodologia e fonti:linee guida Garante Privacy e normativa GDPR/ePrivacy.