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Se per anni la televisione è stata il centro dell’intrattenimento e dell’informazione, oggi lo scenario è cambiato: i social media e le piattaforme di streaming hanno superato la TV tradizionale.
Per anni, la televisione è stata il centro dell’intrattenimento e dell’informazione.
Oggi, però, lo scenario è completamente cambiato: i social media e le piattaforme di streaming hanno superato la TV tradizionale in termini di tempo di visione e rilevanza culturale, sia negli Stati Uniti che in Italia.
Secondo i dati rilevati da Nielsen, a maggio lo streaming ha raggiunto il 44,8% dell’uso totale della tv negli Stati Uniti, con YouTube da solo che copre il 12,5% della visione complessiva.
Questo dato è la conferma di una tendenza che si consolida: gli utenti scelgono sempre più contenuti on-demand, personalizzati e accessibili ovunque rispetto ai palinsesti televisivi tradizionali.
In questo articolo
Lo streaming domina negli Stati Uniti
Negli USA, il consumo di contenuti tramite piattaforme come Netflix, YouTube, Disney+ e Prime Video ha superato la somma di TV via cavo e TV tradizionale.
La TV non rappresenta più il dispositivo fisico in salotto, ma diventa un concetto fluido, che si sposta su smartphone, tablet e smart TV connessi.
YouTube, in particolare, si conferma come la nuova televisione globale: raggiunge tutte le generazioni, dalla Gen Z ai Boomer, e offre un mix unico di intrattenimento, formazione e informazione.
Anche in Italia cambia il modo di guardare i contenuti
Questo fenomeno non riguarda solo gli Stati Uniti. Anche in Italia, social media e streaming stanno riscrivendo le abitudini di consumo: sempre più persone preferiscono guardare video online su YouTube, TikTok, Instagram o Netflix piuttosto che accendere la TV.
Un segnale evidente? L’arrivo di HBO Max in Italia nel 2026, che dimostra come i colossi dell’intrattenimento vedano nel nostro Paese un mercato strategico per lo streaming.
I brand investono in piattaforme digitali, e gli utenti si spostano dove possono scegliere cosa vedere e quando.
I creator superano i media tradizionali
Un’altra rivoluzione è già in corso: i creator digitali stanno superando i media tradizionali anche in termini di ricavi pubblicitari.
Secondo WPP Media, nel 2025 i contenuti generati su YouTube, TikTok e Instagram potrebbero generare più entrate rispetto a TV, cinema ed editoria messi insieme.
Si stima una crescita del +20% dei ricavi per i creator, con un mercato che potrebbe raggiungere oltre 376 miliardi di dollari entro il 2030.
Quella di oggi è un’economia nuova, guidata da autenticità, community e intelligenza artificiale.
I social diventano la principale fonte di informazione
Non si tratta solo di intrattenimento: negli Stati Uniti, il 54% delle persone dichiara di informarsi principalmente sui social media, superando per la prima volta la TV.
La nascita dei “news influencer”, ovvero figure ibride tra giornalisti e creator, spinge questa tendenza anche in Europa, dove i social diventano spazi centrali per informazione, opinione e dibattito pubblico.
Cosa significa per brand, creator e marketer
Il messaggio è chiaro: la televisione perde terreno, mentre i social e lo streaming diventano il cuore della comunicazione moderna.
Per brand e professionisti del marketing, questo significa:
- investire in strategie video-first su piattaforme social;
- collaborare con creator e micro-influencer per costruire fiducia e engagement;
- sviluppare contenuti crossmediali, capaci di unire storytelling e interazione;
- misurare il successo non solo in visualizzazioni, ma in coinvolgimento e conversione.
Il futuro dell’intrattenimento e della comunicazione è ibrido, personalizzato e partecipativo.
Conclusione
Il sorpasso di social e streaming sulla TV tradizionale segna un cambio d’epoca: non guardiamo più la TV, ma viviamo i contenuti.
Un passaggio che ridefinisce l’intero ecosistema dei media e apre opportunità enormi per chi sa innovare.
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