Come scegliere un’agenzia SEO
La SEO è un servizio che quasi nessun cliente è in grado di valutare mentre lo compra, e questo la rende il terreno ideale per chi vende fumo. Qui trovi come si legge una proposta, quali segnali sono allarme vero, cosa cambia fra agenzia, professionista singolo e persona interna, e cosa è ragionevole vedere mese per mese.
Che cosa fa, davvero, un’agenzia SEO
Prima di valutare qualcuno serve sapere che cosa dovrebbe consegnare. Un lavoro SEO serio si compone sempre di queste quattro parti: se in una proposta ne manca una, non è una scelta di stile, è un pezzo che non verrà fatto.
Il lato tecnico
Che Google riesca a leggere il sito: indicizzazione, struttura degli indirizzi, velocità, versione mobile, dati strutturati, pagine duplicate. È la base: senza, tutto il resto non parte.
Le parole e le pagine
Capire con quali parole ti cercano le persone che possono comprare, e costruire una pagina per ciascun gruppo di ricerche. È qui che si decide se il traffico sarà utile o solo numeroso.
I contenuti
Scrivere quelle pagine in modo che rispondano meglio di quelle già posizionate. Non «più testo»: testo che risolve la domanda per cui la persona è arrivata.
L’autorevolezza
Farsi citare e collegare da fonti che contano davvero nel tuo settore. È la parte più lenta, la più costosa e quella in cui si annidano le scorciatoie pericolose.
Sette domande e cosa dovresti sentirti rispondere
Non conta che rispondano: conta come. Nella colonna di destra c’è il tipo di risposta che dovrebbe metterti in guardia.
| Chiedi | Una buona risposta suona così | Segnale d’allarme |
|---|---|---|
| Su quali parole puntereste e perché? | Parole precise, con volumi e difficoltà, legate a chi compra davvero | «Le più cercate del settore», senza numeri |
| In quanto tempo si vede qualcosa? | Primi movimenti in 3–4 mesi, risultati stabili in 6–12 | «Prima pagina in 30 giorni» |
| Come ottenete i collegamenti da altri siti? | Contenuti, rapporti di settore, uffici stampa, elenchi pertinenti | Pacchetti a numero fisso a prezzo basso |
| Cosa mi consegnate ogni mese? | Elenco delle cose fatte, numeri, cosa non ha funzionato e perché | Un cruscotto automatico e nient’altro |
| Di chi sono gli account e i contenuti? | Tuoi, dal primo giorno, con accessi da amministratore | Account intestati all’agenzia, sito su piattaforma proprietaria |
| Chi lavora sul mio progetto? | Nomi, ruoli e chi è il riferimento diretto | «Un team dedicato» senza nessun nome |
| Quando direste che non sta funzionando? | Una soglia dichiarata e un momento in cui ci si rivede | Nessuna risposta, o «serve solo più tempo» |
Sette segnali per cui vale la pena fermarsi
Nessuno di questi è una prova di disonestà. Tutti insieme, o anche due o tre, sono un motivo per chiedere chiarimenti prima di firmare.
Garantiscono la prima posizione
Nessuno controlla i risultati di Google. Una garanzia di posizione è una promessa che chi la fa non ha modo di mantenere, e le linee guida di Google lo dicono esplicitamente.
Vendono collegamenti a pacchetto
«Cinquanta link a cento euro» significa reti di siti costruiti apposta. Funziona per qualche mese e poi presenta il conto, e a pagarlo è il tuo dominio, non il loro.
Non chiedono nulla della tua azienda
Chi propone senza sapere quanto vale un tuo cliente, chi sono i concorrenti e cosa ha già provato, sta vendendo un pacchetto standard con la tua etichetta sopra.
Parlano solo di posizioni
Le posizioni cambiano per città, dispositivo e cronologia personale. Se il rapporto mensile mostra solo quelle e mai traffico, richieste e vendite, sta misurando la cosa più comoda.
Intestano gli account a sé
Search Console, Analytics, il profilo Google, il dominio. Se sono loro, cambiare fornitore significa ricominciare da zero: è un vincolo travestito da servizio.
Non si capisce chi ci lavora
«Team di esperti certificati» senza un nome. Vuoi sapere chi scrive, chi mette le mani sul sito e a chi scrivi quando qualcosa si rompe.
Il preventivo non dice cosa fanno
«Attività SEO on-site e off-site» non è un contenuto: è un’etichetta. Dovresti leggere quante pagine, quali interventi, con che cadenza e cosa arriva ogni mese.
Come si legge una proposta SEO
Sei cose da cercare dentro il documento. Se non ci sono, si chiedono per iscritto: il modo in cui rispondono è già metà della valutazione.
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L’obiettivo scritto in numeri
Non «aumentare la visibilità», ma quante richieste o quanto traffico in target, entro quando. Anche una stima dichiarata come tale è meglio di una frase che non si può verificare.
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Il punto di partenza
Da quanti visitatori e da quante richieste si parte oggi. Una proposta che non cita i tuoi numeri attuali è stata scritta senza guardarli.
- 03
Le attività con una quantità
Quante pagine ottimizzate, quanti contenuti nuovi, quanti interventi tecnici, con che cadenza. La quantità rende confrontabili due preventivi che altrimenti sembrano uguali.
- 04
Chi fa cosa, anche da parte tua
Quasi tutti i progetti rallentano per approvazioni e materiali che non arrivano. Una proposta seria dice cosa serve da te e in quanto tempo.
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Durata, disdetta e proprietà
Quanto dura il vincolo, con che preavviso si esce, e che il lavoro fatto — contenuti, account, dati — resta tuo. Sono tre righe che evitano anni di problemi.
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Cosa arriva ogni mese
Un documento con quello che è stato fatto, i numeri e le prossime mosse. E una persona con cui parlarne, non solo un collegamento a un cruscotto.
Quanto costa la SEO e perché costa così
La SEO è quasi tutta lavoro di persone: analisi, scrittura, interventi sul sito, relazioni. Per questo il prezzo racconta soprattutto quante ore qualcuno può permettersi di dedicarti.
| Fascia | Cosa comprende di solito | Per chi ha senso |
|---|---|---|
| Sotto i 300 €/mese | Poche ore al mese: quasi sempre solo rapporti automatici | Difficilmente produce risultati su un mercato con concorrenza |
| 500–800 €/mese | Manutenzione, piccoli interventi, qualche contenuto | Siti locali, poca concorrenza, obiettivi contenuti |
| 800–1.500 €/mese | Lavoro continuativo su tecnica, contenuti e misura | La maggior parte delle piccole e medie imprese |
| 1.500–2.500 €/mese | Più contenuti, più lingue o più sedi, attività di autorevolezza | Mercati competitivi, e-commerce, progetti multi-mercato |
| Progetti su misura | Migrazioni, cataloghi molto ampi, gruppi con più marchi | Si valutano caso per caso |
Come valutare tre proposte senza essere un tecnico
Sei passaggi, mezza giornata di lavoro in tutto. Servono a rendere confrontabili documenti che a prima vista sembrano dire le stesse cose.
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Scrivi prima cosa ti serve
Quante richieste al mese, da quale zona, per quali servizi. Una pagina tua, prima di sentire chiunque: è il metro con cui leggerai tutto il resto.
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Chiedi le stesse cose a tutti
Stesse informazioni, stesse domande, stesso formato di risposta. Tre proposte costruite su richieste diverse non sono confrontabili, e chi le riceve lo sa.
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Guarda come hanno fatto la diagnosi
Hanno guardato i tuoi dati o solo il sito da fuori? Hanno nominato i tuoi concorrenti veri o quelli generici? La qualità della diagnosi anticipa la qualità del lavoro.
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Chiedi due referenze e chiamale
Non i loghi in homepage: due clienti nel tuo ordine di grandezza, da sentire al telefono. Cinque minuti dicono più di cinquanta slide.
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Verifica il vincolo e la proprietà
Durata, preavviso di disdetta, intestazione degli account, proprietà dei contenuti. Se non è scritto, chiedilo per iscritto prima della firma.
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Fissa tu il momento della verifica
«A sei mesi ci rivediamo e guardiamo questi tre numeri.» Chi lavora bene lo accetta volentieri, perché toglie ambiguità anche a lui.
Agenzia, professionista singolo o persona interna
Tre strade con costi e rischi diversi. Non esiste la migliore in assoluto: esiste quella adatta al tuo volume di lavoro e a quanto puoi seguirla.
| Punto di forza | Rischio principale | Quando ha senso | |
|---|---|---|---|
| Agenzia | Più competenze insieme: tecnica, contenuti, pubblicità, dati | Diventare un cliente piccolo fra tanti, seguito da chi ha meno esperienza | Quando serve muovere più leve insieme e con continuità |
| Professionista singolo | Parli sempre con chi lavora davvero sul progetto | Un solo paio di mani: ferie, malattia, picchi di lavoro | Progetti circoscritti, o come affiancamento a chi è già dentro |
| Persona interna | Conosce il prodotto e i clienti meglio di chiunque da fuori | Da sola copre solo una parte del lavoro, e va formata e aggiornata | Quando il volume giustifica una persona a tempo pieno |
Nelle aziende che funzionano meglio la combinazione è quasi sempre la stessa: una persona interna che conosce il prodotto e tiene il filo, e una struttura esterna che porta le competenze specialistiche e il tempo. Da soli, entrambi fanno una fatica sproporzionata.
Cosa è ragionevole vedere, mese per mese
Serve a due cose: non farsi prendere dal panico al secondo mese e non farsi raccontare storie al nono.
| Periodo | Cosa dovrebbe succedere | Quando preoccuparsi |
|---|---|---|
| Mese 1 | Analisi consegnata, accessi sistemati, misura delle conversioni attiva, elenco degli interventi | Se non arriva nulla di scritto |
| Mesi 2–3 | Correzioni tecniche fatte, prime pagine riscritte o pubblicate, primi movimenti sulle ricerche lunghe | Se il sito non è ancora stato toccato |
| Mesi 4–6 | Crescita visibile delle impression, prime posizioni utili, primi contatti attribuibili alla ricerca | Se le impression sono ferme sui livelli di partenza |
| Mesi 7–12 | Posizioni stabili sulle ricerche che contano, flusso di richieste costante | Se si continua a chiedere tempo senza mostrare numeri in crescita |
| Oltre l’anno | Il traffico organico diventa un canale su cui si può contare, con costo per contatto in calo | Se il risultato dipende ancora interamente dalla pubblicità a pagamento |
Sei errori di chi compra SEO
Scegliere il preventivo più basso
La SEO è ore di persone. Un prezzo molto sotto mercato significa molte meno ore, e quelle ore in meno sono esattamente quelle che producono risultati.
Cambiare fornitore ogni sei mesi
Ogni cambio azzera il lavoro a metà, la conoscenza del progetto e lo storico. Se dopo sei mesi non funziona, prima si capisce perché, poi si decide.
Non dare i materiali
Approvazioni ferme per settimane, foto che non arrivano, testi mai letti. È la causa numero uno dei progetti che non decollano, e non dipende dal fornitore.
Giudicare guardando le posizioni da casa
Le posizioni cambiano per luogo, dispositivo e cronologia. Guardale in Search Console, che è il dato reale, non dal tuo browser.
Chiedere la SEO e bloccare il sito
Se non si possono modificare pagine, testi e struttura, il lavoro si riduce a poco più di nulla. Chi vende SEO senza poter toccare il sito lo sa.
Aspettarsi che basti la SEO
Portare traffico su pagine che non convertono non produce clienti. SEO e lavoro sulla conversione vanno insieme, o il risultato resta sulla carta.
Le domande che ci fanno più spesso
Da tre cose, tutte verificabili prima di firmare. La prima: ha guardato i tuoi dati reali prima di proporre, o ha scritto un documento che potrebbe valere per chiunque? La seconda: nel preventivo ci sono quantità — quante pagine, quanti contenuti, con che cadenza — o solo etichette? La terza: gli account restano tuoi e il contratto dice come si esce? Chi risponde bene a queste tre è già in una minoranza ristretta.
No, e chi lo promette sta dicendo una cosa che non può mantenere: i risultati di ricerca non sono sotto il controllo di nessun fornitore, e le stesse linee guida di Google invitano a diffidare di queste garanzie. Ciò che si può promettere è un metodo, una quantità di lavoro dichiarata e dei momenti di verifica con numeri alla mano.
Il riferimento non è il listino ma il valore di un cliente. Se un cliente ti vale 5.000 euro e ne chiudi uno ogni quattro richieste, ogni richiesta vale 1.250 euro: da lì si capisce quanto ha senso investire per generarne di più. Come ordine di grandezza di mercato, sotto i 500 euro al mese difficilmente si comprano abbastanza ore per incidere; la maggior parte delle piccole e medie imprese si colloca fra 800 e 1.500.
Primi movimenti sulle ricerche meno contese in tre o quattro mesi. Risultati leggibili in termini di traffico e richieste fra il sesto e il dodicesimo mese. Su un dominio nuovo, di più. Se qualcuno promette la prima pagina in trenta giorni su ricerche commerciali, o sta parlando di parole che nessuno cerca, o sta usando metodi che presenteranno il conto.
Il lavoro tecnico si fa uguale ovunque. La vicinanza conta per due cose: incontrarsi quando serve prendere decisioni difficili, e conoscere il mercato locale se lavori su un territorio. Per un’azienda che vende in tutta Italia o all’estero, la distanza non è un criterio: contano competenza, metodo e qualità della comunicazione.
Se gli account e i contenuti sono tuoi, poco: c’è un periodo di rallentamento mentre i nuovi prendono confidenza con il progetto, e poi si riparte. Se invece Search Console, Analytics, il dominio o i testi sono intestati al fornitore, il cambio può costare mesi di lavoro perso. È il motivo per cui la proprietà degli strumenti va verificata prima della firma, non alla fine.
I collegamenti da altri siti contano, ma comprarli a pacchetto è contrario alle linee guida di Google e il rischio ricade sul tuo dominio, non su chi te li ha venduti. Il lavoro serio si fa con contenuti che meritano una citazione, rapporti con testate e associazioni di settore, elenchi pertinenti: è più lento e non si compra a numero.
Sì, e cambia forma. I sistemi conversazionali costruiscono le risposte leggendo le stesse fonti che i motori considerano autorevoli: un contenuto ben strutturato e verificabile ha più probabilità di essere citato. Quello che cambia è il modo di scrivere — risposte dirette, dati controllabili, marcatura dei contenuti — e il fatto che una parte del traffico non arriva più come clic. Una proposta aggiornata deve parlarne.
Sì, ed è spesso la scelta più sensata quando non ci si conosce. Un’analisi iniziale, o un intervento circoscritto come la sistemazione del tracciamento e la riscrittura delle pagine principali, ha un costo definito e un risultato che si vede in settimane. Da lì si decide se proseguire, con dati e non con promesse.
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La lista completa da portare all’incontro, con la risposta giusta accanto a ciascuna.
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Leggi la guida →Il quadro completo dei canali, per capire dove sta la SEO rispetto al resto.
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Vedi i risultati →Come lavoriamo noi, cosa consegniamo ogni mese e con chi parli.
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Mezz’ora al telefono, senza impegno, anche se la proposta è di qualcun altro. Ti diciamo cosa ci convince, cosa chiederemmo di chiarire e quali numeri pretenderemmo prima di firmare. Rispondiamo entro 4 ore lavorative.
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