Cookie: nuove linee guida per adeguamento dei siti Web
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In sintesi: dal 10 gennaio 2022 i siti web italiani devono rispettare le Linee guida cookie del Garante Privacy: banner con pulsanti Accetta e Rifiuta, informativa chiara, link alla cookie policy e area per la scelta granulare dei consensi. Lo scrolling non vale come consenso e i cookie wall sono illegittimi salvo eccezioni. Le regole sono tuttora in vigore nel 2026, con controlli attivi del Garante e sanzioni fino al 4% del fatturato annuo.
Dal 10 gennaio 2022, avrai notato che, appena accedi per la prima volta a molti siti web, compare sul Banner la possibilità di “Accettare” o “Rifiutare” i cookie. Cliccando sulla sezione scelta, dichiari il tuo consenso o meno sull’uso dei cookie e degli altri sistemi di tracciamento.
Hai trovato questa finestra nuova? Significa che tanti siti web si stanno adeguando alle regole del Garante Privacy contenute nelle nuove Linee guida sui Cookie.
Il regolamento specifica le corrette modalità per seguire la Cookie Policy a norma di GDPR e impostare il Cookie Banner. Ecco cosa prevede:
- I possessori di un sito web hanno l’obbligo di informare gli utenti sui dati registrati dal sito durante la loro navigazione. Deve esserci la possibilità di scegliere se accettare implicitamente la condivisione di tutti i dati o di una parte;
- Sono indicate quali regole applicare alle operazioni effettuate dal visitatore, con particolare attenzione all’utilizzo di cookie e altri strumenti di tracciamento;
- Il consenso online dei visitatori deve essere acquisito con modalità corrette e in linea con il regolamento del GDPR.
In sostanza, il Garante chiede alle aziende di facilitare la navigazione dell’utente e rafforzare il suo potere decisionale. Un fattore determinante riguarda la nuova struttura del Cookie Banner: quali sono le caratteristiche previste dal 10 gennaio 2022? Per scoprirlo leggi il prossimo paragrafo.
Come strutturare il nuovo Cookie Banner: 5 caratteristiche fondamentali
Il titolare del sito deve predisporre un adeguato banner con tutte le informazioni per il visitatore. Così quest’ultimo deciderà, in modo autonomo e consapevole, se prestare il proprio consenso o rifiutare.
C’è però un’eccezione: se il sito usa solo cookie tecnici, basta indicarlo nella Home del sito o nell’informativa privacy. Senza quindi avere bisogno del consenso.
E che fare invece se si usano cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento?
Stando alle disposizioni del Garante, appena l’utente accede per la prima volta al sito deve comparire un banner che contenga:
- Pulsanti obbligatori “Accetta” e “Rifiuta” o un comando “X” con la funzione di rifiuto;
- Adeguata informativa sull’uso dei cookie tecnici/necessari ed eventuali cookie di profilazione o di altri sistemi per il tracciamento;
- Link alla Cookie Policy completa e aggiornata, in cui si specificano gli altri eventuali soggetti destinatari dei dati personali raccolti; i loro tempi di conservazione; le indicazioni e le modalità per il visitatore di esercitare i propri diritti;
- Indicazione chiara e l’avvertenza che, chiudendo il banner, flaggando la “X” in alto a destra, rimangono le impostazioni di default;
- Link a un’area dedicata, nella quale l’utente può scegliere in “maniera granulare” le funzionalità, le terze parti e i cookie che si vogliono installare.
L’adeguamento riguarda pure la raccolta del consenso. Scopri le novità su Scrolling e Cookie Wall.
Novità per la raccolta del valido consenso: Scrolling e Cookie Wall
Il Garante pone l’attenzione anche sul consenso che deve essere ottenuto rispettando gli standard del GDPR. A riguardo, deve essere espresso con un’azione attiva, “inequivoca e documentabile”, come per esempio selezionare un’apposita casella.
Di conseguenza, lo Scrolling non è più valido, ad eccezione che sia inserito in una serie di azioni che indicano, in modo inequivocabile e documentati dal server del sito, la volontà dell’utente di prestare il proprio consenso.
Dal 10 gennaio 2022, il Garante definisce illegittimi i Cookie Wall. Anche in questo caso c’è un’eccezione: si possono usare se e quando il sito offre la possibilità al visitatore di accedere a un contenuto o a un servizio equivalenti senza dover prestare il proprio consenso a installare i cookie. La raccolta del consenso in ipotesi tuttavia va valutata caso per caso.
L’utente, dopo la prima visita al sito, non dovrà più visualizzare il banner iniziale. Le preferenze restano infatti per 6 mesi. Dovrà comunque poter accedere alla Privacy/Cookie Policy e alla sezione in cui poter apportare eventuali modifiche.
Cambiano le regole anche per i cookie statistici. Continua a leggere per sapere quando possono essere installati.
Regole sui Cookie statistici: quando possono essere installati
Per i cookie statistici di prima parte, ossia impostati dal sito web su cui sta navigando l’utente, non si richiede il consenso. Differentemente, ci sono delle restrizioni nell’installazione dei cookie statistici di terze parti, impostati da un sito web esterno.
E che succede nella nuova normativa Privacy con i cookie analytics? Sono stringhe usate per effettuare l’analisi del “traffico” sul sito (tra questi rientra, ad esempio, Google Analytics).
In sostanza possono essere considerati analoghi ai cookie tecnici e quindi il consenso non è richiesto se:
- Il loro scopo è soltanto statistico, quindi non tracciano in nessun modo l’utente o il dispositivo;
- Per quelle di terze parti, l’indirizzo IP deve essere mascherato;
- Non c’è la combinazione né la trasmissione dei dati a terzi.
Ad ogni modo, l’uso di questi cookie deve essere comunicato nella Home del sito o nell’informativa generale.
Che succede se non si effettua l’adeguamento? Continua a leggere per saperne di più.
Cosa accade se non adegui il sito web?
Per adeguarsi, occorre che il titolare del sito abbia un registro delle preferenze cookie. Ciò, infatti, implica che ha ottenuto il consenso rispettando le regole del GDPR.
Il “legittimo interesse” infatti non costituisce più una base giuridica valida per applicare l’uso dei cookie oltre all’ottenimento del consenso dell’utente.
Cosa succede a chi non è a norma con le nuove Linee Guida del GDPR? Le aziende che ancora non hanno apportato le regole rischiano delle sanzioni salate.
Possono arrivare anche al 4% del fatturato che un’azienda fa in un anno.
E c’è di più: presto inizieranno dei controlli e delle ispezioni a stretto giro per vedere chi si è adeguato e chi invece ancora non ha provveduto a farlo.
Di fatto, con il provvedimento entrato in vigore dal 10 gennaio, l’adeguamento dei siti sui cookie e sugli altri sistemi di tracciamento vuol dare pieno potere all’utente di scegliere in modo consapevole. Il che si trasforma anche in una presa di posizione ferma contro alcune prassi considerate illegittime che erano molto usate – e ancora lo sono per chi non si è adeguato – dai titolari dei siti web.
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I numeri da conoscere
- Le sanzioni per violazione delle regole su cookie e consenso possono arrivare a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo [Fonte: GDPR / Garante Privacy, 2025]
- Le preferenze espresse dall’utente sul banner devono essere conservate e non riproposte per almeno 6 mesi [Fonte: Garante Privacy, Linee guida cookie, 2021]
- Dal marzo 2024 Google Consent Mode v2 è obbligatoria per chi fa advertising con strumenti Google in Europa [Fonte: Google / MyAgilePrivacy, 2024]
- Con il provvedimento n. 98 del 27 febbraio 2025 il Garante ha ribadito chiarezza e parità visiva tra i comandi Accetta tutti, Rifiuta tutto e Gestisci preferenze [Fonte: Garante Privacy, 2025]
La gestione corretta dei consensi incide anche sulla qualità dei dati delle campagne: se investi in advertising leggi la guida a Facebook e Meta Ads 2026. E per una base tecnica del sito a norma e performante c’è la guida alla SEO tecnica 2026.
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Domande frequenti
Quali errori commettono piu spesso le PMI italiane su questo tema?
Gli errori ricorrenti che vediamo sono cinque: investire prima nei tool e poi cercare il problema (sequenza inversa), saltare la formazione interna del team, misurare i risultati trimestralmente invece che mensilmente, copiare i competitor senza adattamento al proprio ICP, sottostimare il tempo di setup iniziale. Senza framework misurabile l’attivita diventa reattiva e perde forza. Noi di Tready abbiamo costruito un metodo per evitare questi errori, basato su 40+ implementazioni reali.
Quanto tempo serve per vedere risultati misurabili?
Per una PMI italiana B2B il primo risultato misurabile arriva tipicamente in 30-60 giorni (lift sulla metrica primaria, ore liberate per il team, lead aggiuntivi qualificati). Il consolidamento pieno richiede 6-12 mesi: e li che si vede l’effetto cumulativo di SEO + content + ottimizzazione funnel. La pazienza e proporzionale al perimetro d’intervento: piu ampio e il progetto, piu tempo richiede il consolidamento. Tready misura mensilmente per evitare di scoprire dopo 6 mesi che la rotta era sbagliata.
Tready aiuta le PMI italiane a implementare questo tipo di strategie?
Si. Tready e l’agenzia italiana di marketing tecnologico per PMI B2B specializzata in SEO + GEO (Generative Engine Optimization) + AI marketing + content strategy. Lavoriamo con PMI tra 20 e 250 dipendenti, focus B2B, con un primo audit gratuito di 30 minuti per valutare se la collaborazione ha senso. 40+ progetti completati nel primo quadrimestre 2026, ROI medio cliente +27% in 6 mesi. Approfondisci la nostra guida dedicata o prenota l’audit gratuito.
📚 Fonti e approfondimenti
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Fondatore di Tready Soluzioni Digitali, agenzia di marketing tecnologico attiva dal 2010 con sede a Lecco. Specializzato in strategie SEO data-driven, Generative Engine Optimization (GEO) e intelligenza artificiale applicata al marketing digitale. Con oltre 15 anni di esperienza nel settore, ha guidato centinaia di progetti di crescita digitale per PMI e aziende enterprise in tutta Italia, combinando analisi dei dati, automazione e tecnologie AI per generare risultati misurabili. Certificato Google Partner, esperto di Google Ads, Analytics e Search Console.


