
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è conversioni / cro e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo conversioni / cro: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo del lavoro che fa guadagnare di più spendendo meno: l’ottimizzazione delle conversioni, la CRO. Con me Marco. Marco, spiegacela semplice.
Semplicissima. Hai cento persone che entrano nel sito e due comprano. La CRO è il lavoro per farne comprare tre o quattro, senza aumentare il traffico. È potentissima perché agisce su persone che hai già, e che spesso hai già pagato per portare. Migliorare la conversione è quasi sempre più economico che comprare più visite.
Mi fai un esempio di quanto pesa?
Immagina di spendere per portare mille visite al mese e di convertirne il due per cento: venti contatti. Se lavorando sulla pagina passi al tre per cento, sono trenta contatti, con lo stesso traffico e la stessa spesa. Cinquanta per cento di richieste in più senza un euro in più di pubblicità. Ecco perché la CRO è la leva con il ritorno più alto.
Su cosa si interviene in pratica?
Su tutto ciò che sta tra l’arrivo e l’azione. La chiarezza del messaggio: si capisce in tre secondi cosa offri? La fiducia: ci sono prove, recensioni, casi? La facilità: il modulo è corto, il checkout è semplice, il pulsante è evidente? E la velocità, sempre. Spesso il problema non è il prodotto, è un attrito banale che fa scappare le persone.
Come si capisce dove si perde gente?
Con i dati, non con le opinioni. Si guarda dove le persone abbandonano, dove cliccano, dove si bloccano. Strumenti che registrano i comportamenti aggregati ti mostrano il punto esatto del problema. Da lì si formulano ipotesi e si testano.
Hai detto testare. È i famosi test A contro B?
Esatto. Invece di decidere a istinto, si confrontano due versioni di una pagina sullo stesso pubblico e si guarda quale converte meglio. Così le scelte si basano su prove, non su gusti personali. È il metodo che evita le discussioni infinite su “secondo me il pulsante va verde”.
Serve tanto traffico per fare CRO?
Per i test statistici sì, serve un minimo di volume. Ma anche con poco traffico si fanno enormi miglioramenti sistemando gli errori evidenti: pagine lente, moduli lunghi, messaggi confusi. Quelli si correggono subito e rendono subito.
Un consiglio finale?
Prima di comprare più traffico, chiediti quanto ne stai sprecando. Spesso il modo più veloce per crescere non è portare più persone, è non perdere quelle che hai già.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia per PMI B2B a Lecco. Ottimizzazione conversioni, landing page e test: tutto su tready punto it. Vuoi convertire di più con lo stesso traffico? Partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
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