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Social media manager specialist: cosa fa e perché serve
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Social media manager specialist: cosa fa e perché serve

📚 Fonti e approfondimenti Hootsuite – Social Media Blog Sprout Social – Insights Buffer – Social Media Guide

Luca Malvestiti, CEO di Tready
Luca Malvestiti
CEO & founder, Tready
·30 maggio 2022··10 min di lettura
Contenuto verificato dal team Tready
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agenzia gestione social Lecco, Como, Sondrio, Monza e Brianza
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In sintesi: Il social media manager è il professionista che gestisce in modo strategico la presenza social di un’azienda: analizza obiettivi, target e competitor, sceglie le piattaforme giuste, costruisce il piano editoriale, crea contenuti crossmediali e cura la gestione operativa dei canali, commenti e campagne incluse. Affidarsi a un SMM serve perché i social richiedono metodo, non improvvisazione: senza strategia si producono contenuti che non convertono. L’articolo spiega cosa fa e come scegliere il professionista adatto.

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Oltre ad avere competenze generali di web marketing, un professionista di questo tipo si distingue perché è in grado di creare contenuti interessanti e funzionali per i canali social, capaci di generare views ed engagement.

Ma perché oggi è importante affidarsi a un SMM e non limitarsi a gestire autonomamente le pagine dedicate al proprio business? Innanzitutto, perché questi canali sono diventati fondamentali per entrare in sintonia con il target ed è quindi indispensabile presentarsi al meglio e sfruttarli per fare branding.

Inoltre, per gestire la propria presenza sui social non si può improvvisare, ma è necessario studiare, insieme a un professionista, una strategia mirata con cui sarà possibile raggiungere determinati obiettivi di comunicazione e di marketing.

In questo articolo ci soffermeremo sul lavoro del social media manager e su quali sono le caratteristiche che devi considerare per scegliere il professionista più adatto alle tue esigenze.

Social media management: strategie e tool per la gestione dei canali social

Facebook, Instagram, LinkedIn e perché no anche Pinterest o TikTok, possono rivelarsi strumenti sorprendentemente utili non solo per comunicare la propria mission e fare branding, ma anche per instaurare un rapporto continuo con il target.

Tuttavia, se non si ha una conoscenza approfondita di queste piattaforme, del loro funzionamento e delle loro potenzialità, si rischia di perdere tempo a realizzare contenuti che non piacciono al pubblico e non convertono.

Elaborare una strategia è fondamentale per riuscire a realizzare pubblicazioni di valore, in linea con gli obiettivi dell’azienda e le preferenze del target. Un SMM può aiutarti a strutturarne una, che sarà all’incirca così articolata:

  1. Analisi degli obiettivi di comunicazione, del target e dei competitor: è importante conoscere il panorama in cui opera l’azienda e il suo contesto per definire i contenuti su cui spingere sui social;
  2. Scelta delle piattaforme: non serve avere un account su ogni social esistente. Conviene scegliere di aprire un profilo sulle piattaforme maggiormente utilizzate dal proprio target e per cui si è certi di riuscire a produrre materiale; 
  3. Elaborazione di un piano editoriale: nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione. Le pubblicazioni vanno decise in anticipo e calendarizzate mensilmente;
  4. Elaborazione di contenuti crossmediali: i contenuti devono essere adattabili, in modo da risultare funzionali ed efficaci su tutti i canali social su cui si desidera essere presenti;
  5. Gestione operativa dei canali social: il SMM si occupa anche di gestire gli account, pubblicando i contenuti, moderando i commenti e gestendo in alcuni casi anche le campagne pubblicitarie.

Come puoi vedere, ci sono moltissimi aspetti che vanno coordinati quando si parla di gestione di pagine social. Per fortuna, oggi esistono numerosi strumenti che i social media manager possono sfruttare per rendere il loro flusso di lavoro più semplice.

  1. Tools per programmare e automatizzare la pubblicazione dei post: basterà preparare in anticipo il piano editoriale e i contenuti saranno poi pubblicati automaticamente nel giorno prestabilito.
  2. Tools per la grafica: un esempio per tutti è Canva, un sito web con cui è possibile realizzare tutte quelle piccole modifiche alle immagini che non richiedono l’intervento di un grafico. Sono presenti molti modelli per post-carosello o stories già dimensionati, pronti per essere pubblicati sui diversi social.

Ci sono poi tutta una serie di tools minori, che possono essere utili quando si lavora su una specifica piattaforma. Ad esempio Linktree, un contenitore di link che permette d’inserire più di un solo url all’interno della bio di Instagram.

Un SMM con esperienza e ben preparato sa elaborare strategie ad hoc per ognuno dei suoi clienti ed è sempre aggiornato su tutti gli strumenti che possono migliorare il suo lavoro. Ma come scegliere un buon professionista? Ne parliamo al paragrafo successivo.

Migliori social media manager: come riconoscerli e capire a chi affidarsi?

La comunicazione sui social è diventata un elemento di cui le aziende non possono più fare a meno, perché le piattaforme social sono parte della dieta mediatica della maggior parte delle persone.

Per questo motivo anche il numero di professionisti nel mondo della comunicazione che si sono specializzati nella gestione di profili social è aumentato moltissimo negli ultimi anni. 

In un panorama in cui l’offerta è così ampia, come trovare un social media manager preparato e adatto alle proprie esigenze? Non esiste un albo per questa nuova professione e bisogna quindi fare qualche ricerca e ponderare bene la scelta.

Come prima cosa, occorre valutare se assumere un freelance o rivolgersi direttamente a una web agency. Sicuramente, questa seconda opzione è molto comoda se si è già seguiti da un’agenzia per altro: in questo modo si avrà un unico riferimento per tutto.

In entrambi i casi, quando si valuta il SMM a cui affidare il proprio progetto di comunicazione è importante considerare:

  • Il portfolio, ovvero la raccolta dei lavori precedentemente svolti. Cerca di capire se possono piacerti e sono in linea con ciò che ti aspetti;
  • I canali social dello stesso SMM o dell’agenzia, che dovranno essere curati, aggiornati e gestiti in modo professionale;
  • Il sito web: in particolare, se si tratta di un freelance assicurati che abbia regolare partita iva e che questa sia indicata sulla sua pagina.

A questo punto è possibile richiedere un preventivo ai professionisti che ti hanno convinto di più, ma non lasciare che sia solo il prezzo a guidare la tua scelta. Presta attenzione anche ai servizi compresi nella cifra mensile richiesta.

È importantissimo che nel preventivo sia inserito un periodo di analisi del tuo brand, dei competitor e l’elaborazione di una strategia. Diffida di chi ti promette grandi risultati senza prima essersi preso del tempo per studiare il tuo business e il settore di riferimento.

Anche la reportistica è importante: lavorare sui social dà grandi soddisfazioni a livello di ritorno economico perché è possibile prendere delle decisioni data driven. Ad esempio, a fine mese si valuta quale tipologia di post ha performato meglio e si cerca di puntare su quelli.

Se il SMM che hai scelto non include nel preventivo alcun tipo di reportistica né di studio delle analytics, ti conviene orientare la scelta verso qualcun altro che ti propone un’offerta più completa.

In conclusione, se hai un business, essere presenti sui canali social è diventato imprescindibile per non perdere una buona fetta di mercato. Utilizzare queste piattaforme con obiettivi professionali, però, è molto complesso e occorre studiare una strategia mirata per non sprecare tempo e risorse.

Per poter raggiungere dei buoni risultati, rivolgiti a un buon social media manager specialist che, dopo aver analizzato a fondo le esigenze della tua attività, realizzerà un piano editoriale in grado di attirare nuovi followers e creare interazioni di qualità con il tuo target.

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I numeri da conoscere

  • In Italia ci sono 41,2 milioni di identità social attive nel 2026, il 69,7% della popolazione [Fonte: We Are Social – Digital 2026]
  • Gli italiani passano in media 15 ore e 34 minuti a settimana sui social, usando 5,7 piattaforme al mese [Fonte: We Are Social – Digital 2026]
  • TikTok guida per attenzione quotidiana con 1 ora e 30 minuti al giorno per utente attivo, seguito da YouTube (1h10) e Instagram (1h07) [Fonte: We Are Social – Digital 2026]
  • Leggere le notizie è il primo motivo d’uso dei social in Italia (49,9%): i contenuti informativi di marca hanno spazio reale [Fonte: We Are Social – Digital 2026]

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Domande frequenti

Cosa fa un social media manager?

Definisce la strategia social, crea e programma i contenuti, gestisce community e interazioni, analizza i dati e ottimizza le campagne per far crescere visibilità, reputazione e risultati di un brand sui social.

Che differenza c’è tra social media manager e social media specialist?

Il manager ha una visione strategica e coordina piano editoriale e team; lo specialist è più operativo e verticale su attività come advertising, creatività o analisi. Nelle PMI i due ruoli spesso coincidono.

Quali competenze servono per fare il social media manager?

Strategia e copywriting, conoscenza delle piattaforme e dei loro algoritmi, basi di grafica e video, gestione della community, advertising (Meta, TikTok) e capacità di analisi dei dati.

Quanto guadagna un social media manager in Italia?

Dipende da esperienza e contesto: un profilo junior parte indicativamente da 20-25k€ lordi annui, un senior può superare i 40k€; in freelance si lavora a progetto o con retainer mensili.

Serve una laurea per diventare social media manager?

Non è obbligatoria: contano soprattutto competenze pratiche, portfolio e risultati misurabili. Corsi e certificazioni ufficiali (Meta, Google) aiutano a partire e a dare credibilità.

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Ultimo aggiornamento:15 marzo 2026Metodologia e fonti:linee guida Garante Privacy e normativa GDPR/ePrivacy.