In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo e-commerce: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di e-commerce: non di come si apre, ma di come si fa vendere. Con me Marco. Marco, tanti aprono un negozio online e poi le vendite non arrivano. Perché?
Perché aprire il negozio è il dieci per cento del lavoro. Il problema non è avere il sito, è portarci le persone giuste e farle comprare. Un e-commerce vive su tre gambe: traffico, conversione e ritorno del cliente. Se ne manca una, zoppica.
Partiamo dal traffico. Come si porta gente che compra?
Con due motori complementari. La SEO per e-commerce, che ti fa trovare da chi cerca il prodotto su Google: pagine categoria e schede prodotto ottimizzate portano traffico gratuito e costante. E la pubblicità, Google Shopping e social ads, che dà volume immediato. La SEO costruisce l’asset nel tempo, gli annunci danno la spinta subito.
E la conversione? Tanti arrivano ma non comprano.
È il punto dove si guadagna di più, perché stai già pagando per portare quelle persone. Migliorare di poco il tasso di conversione vale come aumentare di molto il traffico, ma costa meno. Si lavora su velocità del sito, foto e descrizioni, recensioni, spedizioni chiare e un checkout senza attriti. Spesso un carrello complicato è la causa numero uno dei carrelli abbandonati.
Hai parlato di ritorno del cliente. Perché conta così tanto?
Perché acquisire un cliente nuovo costa molto di più che far ricomprare uno che ti conosce già. Il vero margine di un e-commerce sta nel secondo, terzo, quarto acquisto. Email e automazioni — il carrello abbandonato, il post-acquisto, le promozioni mirate — sono lo strumento più redditizio e il più sottovalutato.
Sui social l’e-commerce come si muove?
I social ads sono potentissimi per il prodotto che entra dall’occhio: un buon video o una buona immagine vendono. Ma il segreto non è il singolo annuncio, è il sistema: prima fai conoscere, poi recuperi chi ha guardato e non comprato. Quel recupero, il remarketing, è dove i social rendono di più.
E le piattaforme tipo Amazon?
Un canale a parte, con regole sue. Per molti prodotti Amazon è un mercato dove i clienti già cercano: o ci sei tu, o c’è il concorrente. Va gestito con la sua SEO e la sua pubblicità. Spesso conviene avere sia il sito proprio sia la presenza sui marketplace, ognuno fa un lavoro diverso.
Un consiglio per chi parte oggi?
Non innamorarti del numero di visite. Guarda margine per ordine, costo di acquisizione e valore del cliente nel tempo. Un e-commerce piccolo ma con clienti che tornano batte uno grande che brucia budget per vendere una volta sola.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia per PMI B2B a Lecco. SEO, campagne e sviluppo per e-commerce: tutto su tready punto it. Vuoi far vendere il tuo negozio online? Partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
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