
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è instagram ads e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo instagram ads: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di Instagram Ads. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, cosa rende Instagram diverso da Google come canale pubblicitario?
La logica è opposta. Su Google intercetti chi sta cercando, su Instagram raggiungi le persone in base a chi sono, cosa seguono e come interagiscono. È il canale visivo per eccellenza: moda, food, beauty, lifestyle, qualsiasi prodotto che si vende con immagini forti trova qui il pubblico più ricettivo.
Quindi conta soprattutto la creatività?
Tantissimo. Su Instagram la qualità visiva dell’annuncio determina circa il settanta per cento della performance. Puoi avere il targeting perfetto, ma se la creatività non ferma il pollice mentre scorre, hai perso. Per questo il lavoro parte dalla creatività, non dal budget.
Quali formati gestite?
I Reel Ads, il formato con il maggior reach, video brevi ad alta energia ottimizzati per il feed verticale. Le Stories Ads, a schermo intero tra le storie, immersive, ottime per promozioni e lancio prodotti. I Feed Ads, immagine singola, carosello o video, i più versatili. Instagram Shopping, con i tag prodotto: l’utente compra senza uscire dall’app. Il retargeting avanzato, che raggiunge chi ha visitato il profilo o abbandonato il carrello, con i ROAS più alti. E i contenuti in stile UGC, che sembrano post nativi e non pubblicità.
Facciamo un esempio per una piccola impresa.
Un brand B2C che lancia un nuovo prodotto. Parti con Reel e Feed per creare notorietà su un pubblico ampio, poi attivi il retargeting su chi ha interagito. Come fascia di riferimento del mercato, le campagne di retargeting hanno i ROAS più alti di qualunque altra, perché parli a chi ti conosce già.
E per un e-commerce?
Lì entra in gioco Instagram Shopping. Aggiungi i tag prodotto direttamente sui contenuti e l’utente acquista senza uscire dall’app: è il percorso più corto verso la conversione. In più i catalog ads dinamici mostrano automaticamente il prodotto giusto alla persona giusta in base a cosa ha guardato sul tuo sito. Per chi vende online è uno dei formati a più alto rendimento.
Perché ha senso lavorarci proprio ora?
Perché Instagram ha più di un miliardo di utenti attivi ed è il luogo dove un pubblico giovane scopre i prodotti. E perché Tready lavora su Meta dal duemila quindici: conosciamo formati, trend e ogni aggiornamento dell’algoritmo. Non improvvisiamo su una piattaforma che cambia ogni mese.
Come funziona il vostro processo?
Quattro fasi. Strategia e pubblici, con analisi del target e dei competitor e segmenti per fase del funnel. Produzione creatività, ideando visual, reel e copy per ogni formato. Setup e tracciamento, con il Pixel, la Conversions API e gli eventi custom per dare un segnale di qualità all’algoritmo. E ottimizzazione e scaling, con test A B sistematici e scaling controllato sulle combinazioni vincenti.
Servono per forza dei video?
Non sono obbligatori, ma i Reel Ads di solito performano meglio dei formati statici. La buona notizia è che anche slideshow semplici o video con testo animato funzionano e si producono rapidamente. Non serve una troupe, serve l’idea giusta.
E il budget?
Consigliamo di partire da un budget adeguato agli obiettivi, sufficiente a raccogliere dati significativi. Per l’e-commerce con i catalog ads la soglia realistica è più alta. La logica è sempre proporzionare la spesa al valore del cliente acquisito, non spendere a caso.
Meglio Instagram o Facebook?
Dipende dal pubblico. Instagram funziona meglio sui diciotto, trentaquattro anni e sui brand visual, Facebook è più efficace sui trentacinque in su e sul retargeting. Nella maggior parte dei casi consigliamo di gestirli insieme, come placement unificato, lasciando all’algoritmo Meta la scelta migliore.
E rispetto alla gestione organica del profilo, che differenza c’è?
L’organico costruisce community e notorietà nel lungo periodo, ma con reach sempre più limitato. Le Ads generano risultati immediati e scalabili, ma richiedono budget. Lavorano meglio in sinergia: i contenuti organici migliori diventano spesso anche le creatività pubblicitarie più efficaci, perché sono già stati validati dal pubblico.
Quando Instagram Ads non è la scelta giusta?
Quando il prodotto è puramente B2B, con decisori da raggiungere per ruolo: lì conta di più LinkedIn. E quando non c’è nessuna creatività decente da mettere in campo e non si vuole investire per crearla: senza visual forti, su Instagram, è difficile ottenere risultati.
Chiaro. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. Il servizio Instagram Ads lo trovi su tready punto it. E se vuoi una valutazione di creatività, targeting e budget, partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.