
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è geo, generative engine optimization e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo geo, generative engine optimization: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo della frontiera più nuova del posizionamento: la GEO, l’ottimizzazione per i motori generativi. Con me c’è Marco. Marco, partiamo dalle basi: cos’è la GEO?
GEO sta per Generative Engine Optimization. È l’ottimizzazione della tua presenza dentro i motori che generano risposte: ChatGPT, Google Gemini, Perplexity e gli AI Overview di Google. La differenza con la SEO classica è netta. La SEO punta a posizionarti tra i link di Google. La GEO lavora perché tu sia la fonte che l’intelligenza artificiale cita quando risponde alla domanda di una persona.
E quanto è diffuso, oggi, questo modo di cercare?
Tanto, e in fretta. Oltre il trenta per cento delle ricerche su Google mostra già una risposta generata dall’AI in cima. Vuol dire che una parte crescente degli utenti legge la risposta e non scorre più i dieci link. Se in quella risposta non ci sei, per quelle persone è come non esistere, anche se sei primo nei risultati tradizionali.
Quindi non basta più essere ben posizionati.
Esatto, è un secondo campo da gioco. E la buona notizia è che si costruisce sulle stesse fondamenta: la GEO senza una SEO tecnica solida non funziona. Se il sito non è indicizzato bene, i modelli AI non lo leggono e non lo citano. Partiamo sempre dalle basi, e poi aggiungiamo gli ingredienti specifici della GEO.
Quali sono questi ingredienti?
Prima di tutto i dati strutturati e il contenuto in formato risposta. Implementiamo structured data avanzati — domande frequenti, istruzioni passo passo, contenuto leggibile a voce — e scriviamo i contenuti in modo che diano risposte dirette, perché è quello che i modelli preferiscono citare. Poi lavoriamo sull’entità del brand e sull’autorità tematica: facciamo riconoscere l’azienda come fonte affidabile sui knowledge graph, da Google a Wikidata.
E come si fa a finire tra le fonti che l’AI usa davvero?
Lavorando sulle fonti che i modelli consultano: voci enciclopediche, pubblicazioni di settore autorevoli, citazioni in articoli di profilo alto. E poi misuriamo: monitoriamo sistematicamente quali risposte AI citano, o non citano, il brand sulle domande obiettivo, con un report mensile sullo stato della presenza GEO. Senza misura, è solo speranza.
Mi fai un esempio di cosa cambia per un’azienda?
Immagina un cliente che chiede a ChatGPT “qual è un buon fornitore di un certo servizio in Lombardia”. Se hai lavorato la GEO, il tuo brand compare nella risposta, con una frase che ti descrive bene. Se non l’hai fatta, compaiono i concorrenti, oppure nessuno e l’AI risponde in modo generico. È una vetrina nuova, e per ora poco affollata: chi ci entra adesso prende un vantaggio.
Come lavorate, in pratica?
Tre fasi. Un GEO audit: verifichiamo se e come il brand viene citato oggi dai principali motori generativi sulle domande chiave. Una strategia con priorità: dati strutturati, aggiornamento dei contenuti, costruzione dell’entità, link da fonti autorevoli. E l’esecuzione tecnica ed editoriale: implementiamo gli structured data e ottimizziamo i contenuti perché siano citabili — risposta diretta, dati verificabili, fonte chiara, aggiornamento regolare.
La GEO sostituisce la SEO?
No, la completa. È sbagliato spostare tutto sulla GEO e abbandonare Google: la maggior parte del traffico passa ancora dai risultati classici. La GEO non serve nemmeno se il sito ha ancora problemi tecnici di base: prima si sistema la SEO, altrimenti si costruisce sul vuoto. È un più, non un al posto di.
Chiaro. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. I servizi GEO li trovi su tready punto it. Vuoi sapere se l’AI ti cita già? Partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.