
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è progettazione siti e-commerce e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo progettazione siti e-commerce: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di progettazione di siti e-commerce. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, qual è la differenza vera tra un sito vetrina e un e-commerce?
La differenza è l’obiettivo. Un sito vetrina racconta l’azienda. Un e-commerce deve vendere, e questo cambia tutto: architettura, schede prodotto, checkout. Un negozio online efficace non è solo bello, è costruito per convertire. Ogni elemento della pagina prodotto è pensato per aumentare l’aggiunta al carrello e il completamento dell’acquisto.
Partiamo dall’inizio. Cosa intendi per architettura?
La struttura delle categorie. Deve essere ottimizzata sia per la navigazione dell’utente sia per Google: filtri, breadcrumb, indirizzi semantici, collegamenti interni. Se un cliente fatica a trovare il prodotto, lo perdi. E se Google fatica a leggere il catalogo, perdi visibilità organica. Le due cose vanno insieme.
Mi fai un esempio concreto?
Pensa a una piccola azienda con un punto vendita fisico che vuole aprirsi all’online. Costruisci categorie chiare, schede prodotto con immagini multiple, zoom, varianti, recensioni e un invito all’azione visibile. Poi semplifichi il checkout: meno passaggi, acquisto come ospite, più metodi di pagamento, indicatori di sicurezza. Ogni passaggio che togli aumenta il tasso di completamento.
E il telefono quanto pesa?
Tantissimo. Oltre il sessanta per cento degli acquisti avviene da smartphone. Per questo progettiamo prima per il mobile: navigazione comoda con il pollice, filtri facili, immagini leggere e un checkout pensato per lo schermo piccolo. Se il mobile è un ripensamento, hai già perso metà del fatturato potenziale.
Perché conta affrontarlo adesso?
Perché il mercato è maturo e la concorrenza è a un clic. Chi compra confronta in tempo reale. E un sito lento perde due volte: peggiora il posizionamento su Google e fa abbandonare il carrello. Per questo curiamo i parametri di velocità, gli indicatori che Google chiama Core Web Vitals. La performance non è un dettaglio tecnico, è fatturato.
Come funziona, in pratica, il vostro processo?
Quattro fasi. Prima analisi e strategia di esperienza utente: studiamo come si comportano gli utenti nel settore e come navigano i concorrenti. Poi il design e il prototipo: disegniamo home, categoria, scheda prodotto, carrello e checkout, e li facciamo approvare prima di scrivere codice. Terza fase, sviluppo sulla piattaforma scelta con le integrazioni. Quarta, test completo del funnel e lancio.
Su quali piattaforme lavorate?
Le tre principali: Shopify, WooCommerce e Magento. Shopify è ottimo per cataloghi standard, gestione semplice e velocità. WooCommerce dà la massima flessibilità a chi è già su WordPress. Magento serve per cataloghi molto grandi, B2B o progetti enterprise. Non c’è una piattaforma migliore in assoluto: c’è quella giusta per il tuo progetto, e te la consigliamo dopo l’analisi.
E le integrazioni?
Colleghiamo l’e-commerce a quello che già usi: gestionale, logistica, marketplace come Amazon o Zalando, e gli strumenti di marketing come Klaviyo, il pixel di Meta e Analytics quattro. Un negozio isolato dal resto dell’azienda crea solo doppio lavoro: ordini ricopiati a mano, magazzino disallineato, email che non partono. Le integrazioni servono proprio a togliere questo attrito quotidiano.
E la scheda prodotto, quanto incide davvero sulla vendita?
Tantissimo, è il vero momento della verità. Lì l’utente decide. Per questo curiamo immagini grandi e nitide, lo zoom, le varianti chiare, le recensioni, le informazioni su spedizione e resi visibili senza cercarle. Ogni dubbio che resta senza risposta è un carrello che non si chiude. Una buona scheda risponde alle domande prima ancora che vengano fatte.
Parliamo di tempi e costi.
Come fascia di riferimento, un e-commerce completo richiede dalle otto alle sedici settimane. I tempi dipendono dal numero di prodotti, dalla complessità delle integrazioni e dalla velocità con cui arrivano testi e foto dei prodotti. Sul costo, Shopify parte da budget più contenuti rispetto a WooCommerce o Magento su misura. Il preventivo arriva sempre dopo il brief, mai prima.
E quando un e-commerce non è la scelta giusta?
Quando non hai ancora la logistica, le foto e le risorse per gestire ordini e spedizioni. L’e-commerce è un canale che richiede continuità. Se devi solo testare la domanda, a volte conviene partire con poche referenze o con un sito vetrina e crescere dopo. L’onestà qui fa risparmiare soldi.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. La progettazione di siti e-commerce la trovi su tready punto it. Se vuoi capire da dove partire, cominciamo da un’analisi gratuita. A presto.
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