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Copertina episodio Analisi predittiva con AI — podcast Caravaggio Marketing by Tready
Caravaggio Marketing · Podcast

Analisi predittiva con AI

Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è analisi predittiva con ai e come usarlo in una PMI.

Ascolta l’episodio

~5 min
Durata
S01
AI & Tecnologie
2
Voci · Italiano

In breve

Di cosa parla questa puntata

In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo analisi predittiva con ai: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.

Trascrizione

La conversazione, parola per parola

G
Giulia Conduttrice

Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di analisi predittiva con AI. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, qual è la differenza tra l’analisi predittiva e i report che già usiamo tutti?

M
Marco Esperto Tready

I report classici sono descrittivi: ti dicono cosa è successo. L’analisi predittiva invece usa modelli statistici e machine learning per dirti cosa succederà. Risponde a domande come: quanti clienti abbandoneranno nei prossimi trenta giorni? Quale sarà la domanda di questo prodotto a dicembre? Quale cliente ha più probabilità di fare un secondo acquisto?

G
Giulia Conduttrice

Quindi non si guarda più solo lo specchietto retrovisore.

M
Marco Esperto Tready

Esatto. Si guarda la strada davanti, basandosi sui dati storici. E si decide su probabilità, non su intuizione.

G
Giulia Conduttrice

Che tipo di modelli costruite?

M
Marco Esperto Tready

Sei principali. La previsione delle vendite a trenta, novanta giorni, con la stagionalità e un intervallo di confidenza. La previsione dell’abbandono dei clienti, il churn: il modello li individua quattro, otto settimane prima che se ne vadano. La previsione della domanda per categoria, utile al magazzino. La stima del valore nel tempo di ogni cliente, il lifetime value. La probabilità di conversione di ogni lead nel CRM. E il rilevamento delle anomalie, che segnala picchi e cali anomali prima che diventino problemi.

G
Giulia Conduttrice

Mi fai un esempio per una PMI?

M
Marco Esperto Tready

Un business in abbonamento. Il churn prediction è il modello più prezioso quando hai ricavi ricorrenti: agire in anticipo su un cliente a rischio costa molto meno che riconquistarne uno già perso. Oppure un e-commerce con forte stagionalità: la previsione della domanda evita sia le rotture di stock sia l’eccesso di scorte.

G
Giulia Conduttrice

Perché ora?

M
Marco Esperto Tready

Perché oggi i dati ci sono e gli strumenti sono accessibili anche a una piccola e media impresa. Prima serviva un team di data scientist interno. E perché il margine, in molti settori, si gioca proprio sull’anticipo: chi prevede, decide meglio.

G
Giulia Conduttrice

Come li costruite?

M
Marco Esperto Tready

Quattro passi. Primo, data assessment: valutiamo qualità, quantità e completezza dei dati, perché la qualità dei dati determina la qualità delle previsioni. Secondo, feature engineering: individuiamo le variabili più predittive, che per il churn sono diverse da quelle per le vendite. Terzo, addestramento e validazione su un periodo di prova, per misurare l’accuratezza reale. Quarto, integrazione nei sistemi e monitoraggio continuo dell’accuratezza nel tempo.

G
Giulia Conduttrice

Quindi i modelli vengono davvero usati, non solo mostrati.

M
Marco Esperto Tready

È il punto centrale. I modelli che costruiamo vengono usati operativamente, non restano in una demo. Per questo li integriamo nei sistemi che il team usa ogni giorno.

G
Giulia Conduttrice

Sui costi?

M
Marco Esperto Tready

Dipendono dalla complessità del modello e dalla qualità dei dati di partenza. Partiamo da una call di analisi gratuita. I numeri, tipo le settimane di anticipo sul churn, sono fasce indicative di mercato, non garanzie.

G
Giulia Conduttrice

E quando l’analisi predittiva non serve?

M
Marco Esperto Tready

Quando non hai abbastanza storico. Servono come riferimento almeno diciotto, ventiquattro mesi di dati per costruire modelli significativi. Sotto quella soglia, la previsione è poco affidabile e meglio non illudersi. E quando i dati sono di cattiva qualità: prima li sistemiamo, poi prevediamo.

G
Giulia Conduttrice

Quindi prima i dati buoni.

M
Marco Esperto Tready

Sempre. Uniamo data engineering, sviluppo dei modelli e integrazione: previsioni che entrano nei processi reali.

G
Giulia Conduttrice

Una domanda da scettico: quanto ci si può fidare di una previsione? Resta pur sempre una scommessa.

M
Marco Esperto Tready

Giusto chiederlo. Una previsione non è una certezza, è una probabilità, e va comunicata così. Per questo diamo sempre un intervallo di confidenza: non diciamo “venderai esattamente mille pezzi”, ma “tra novecento e millecento, con questa probabilità”. E misuriamo l’accuratezza nel tempo, confrontando le previsioni con quello che è successo davvero. Se un modello sbaglia troppo, lo correggiamo. Non è una sfera di cristallo, è uno strumento di supporto alle decisioni che riduce l’incertezza.

G
Giulia Conduttrice

Quindi non sostituisce il giudizio umano.

M
Marco Esperto Tready

No, lo informa. Il responsabile decide meglio perché ha una stima fondata sui dati invece che un’impressione. È un aiuto, non un sostituto.

G
Giulia Conduttrice

E il churn, individuare in anticipo chi sta per andarsene: cosa ci fai poi concretamente?

M
Marco Esperto Tready

È la parte più potente. Una volta che sai chi è a rischio, puoi agire: un’offerta mirata, una telefonata, un’attenzione particolare. Intervenire prima che il cliente decida di andarsene costa molto meno che riconquistarlo dopo. La previsione ha valore solo se diventa azione, e per questo la integriamo nei processi operativi.

G
Giulia Conduttrice

Chiarissimo. Marco, grazie.

M
Marco Esperto Tready

Grazie a voi.

G
Giulia Conduttrice

Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. L’analisi predittiva con AI la trovi su tready punto it. E se vuoi sapere cosa puoi già prevedere con i tuoi dati, partiamo da un’analisi gratuita. A presto.

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