
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è amazon ads e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo amazon ads: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di Amazon Ads, la pubblicità dentro al marketplace. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, che cosa rende le Amazon Ads diverse da Google o da Meta?
La differenza è l’intenzione di chi guarda. Su Google o su Meta intercetti una persona che magari sta solo navigando. Su Amazon, invece, chi vede il tuo annuncio è già con la carta in mano: sta cercando un prodotto da comprare. È il momento più vicino all’acquisto che esista. Per questo le Amazon Ads convertono in modo diverso.
Quali formati ci sono?
Tre principali. Gli Sponsored Products, che sono i tuoi prodotti dentro i risultati di ricerca: il formato base, quello da cui si parte sempre. Poi gli Sponsored Brands, il banner con logo, una headline su misura e tre prodotti in cima alla pagina, ottimo per far conoscere il marchio o lanciare una linea nuova. E gli Sponsored Display, il retargeting: raggiungi chi ha visto i tuoi prodotti, o prodotti simili, e non ha comprato. Per chi ha budget importanti c’è anche Amazon DSP, il programmatic.
Mi fai un esempio concreto per una piccola impresa?
Prendi un’azienda che vende su Amazon e ha l’ACOS fuori controllo. L’ACOS è l’Advertising Cost of Sales: la percentuale di fatturato che spendi in pubblicità. Le campagne ci sono, ma sono partite senza struttura, magari tutte in automatico. Risultato: spendono tanto su parole chiave che non vendono. Si ristruttura tutto, si separa la parte automatica che pesca nuove keyword dalla parte manuale che spinge quelle che funzionano, e l’ACOS torna sostenibile.
Perché conviene occuparsene proprio adesso?
Perché Amazon è diventato il primo motore di ricerca per chi vuole comprare. Se lanci un prodotto nuovo, senza Ads non esisti: servono per generare le prime vendite e le prime recensioni, che poi fanno salire il posizionamento naturale. E se un concorrente fa Ads sulle tue parole chiave e tu no, gli stai regalando i tuoi clienti.
Come funziona, in pratica, il vostro metodo?
Quattro passi. Primo, audit dell’account e dei prodotti: guardiamo campagne, parole chiave e ACOS prodotto per prodotto, e troviamo gli sprechi. Secondo, struttura delle campagne in base agli obiettivi. Terzo, ottimizzazione continua: ogni settimana rivediamo i numeri, aggiustiamo le offerte, mettiamo in negativo le parole chiave irrilevanti ed espandiamo quelle che rendono. Quarto, report mensile con ACOS, vendite totali e quanto arriva dagli annunci rispetto al naturale.
Parliamo di numeri. Che ACOS si considera buono?
Dipende dal margine del prodotto, sempre. Come fascia di riferimento, se il margine è intorno al quaranta per cento, un ACOS sotto il trenta per cento è in genere sostenibile. E attenzione a non confondere ACOS e ROAS: sono l’inverso. Un ACOS del venticinque per cento equivale a un ROAS di quattro volte. Su Amazon si ragiona in ACOS, più è basso meglio è; su Google e Meta si ragiona in ROAS, più è alto meglio è.
E sui costi e sul budget?
Il budget non è una cifra fissa: dipende da quanti prodotti hai, da quanto sono competitive le parole chiave e dall’ACOS che vuoi tenere. Per un lancio consigliamo un budget di test adeguato agli obiettivi, prodotto per prodotto. La nostra fee di gestione è sempre separata e trasparente, e nel report vedi esattamente dove va ogni euro. Usiamo strumenti come Helium dieci per la ricerca delle parole chiave.
E quando le Amazon Ads non sono la scelta giusta?
Quando il prodotto è nuovo e non ha ancora nessuna recensione, vanno gestite le aspettative: senza recensioni il tasso di conversione è basso e l’ACOS parte più alto del normale. Le Ads servono proprio a generare le prime vendite, ma non fanno miracoli da sole. E poi non servono se il listing è scritto male o le foto sono scadenti: lì il problema è a monte, e prima si sistema la scheda prodotto.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. La gestione delle Amazon Ads la trovi su tready punto it. Se vuoi sapere dove stai perdendo, partiamo da un’analisi gratuita del tuo account. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.