
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è ai search su tiktok, amazon, youtube e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo ai search su tiktok, amazon, youtube: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di AI Search su TikTok, Amazon e YouTube: i nuovi motori di ricerca oltre Google. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, è davvero così? Le persone non cercano più solo su Google?
Non più solo lì. Circa il sessanta per cento della generazione Z usa TikTok come motore di ricerca principale per prodotti, ricette e guide. Amazon è il punto di partenza per più della metà delle ricerche di prodotto in Italia. E YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo. Ognuna di queste piattaforme ha il suo algoritmo di ranking interno, sempre più guidato dall’AI.
Quindi ottimizzare lì è il nuovo SEO.
Per i brand consumer, sì. Farsi trovare dove i clienti cercano davvero, non solo dove cercavamo noi dieci anni fa.
Cosa ottimizzate, piattaforma per piattaforma?
Su TikTok lavoriamo sul TikTok SEO: titoli, didascalie, hashtag e parole chiave dette dentro il video. Su Amazon ottimizziamo le schede prodotto per l’algoritmo A dieci: titolo, elenchi puntati, parole chiave nel back-end e tasso di conversione. Su YouTube curiamo titolo, descrizione, tag, miniatura e coinvolgimento. Poi c’è l’ottimizzazione per i riquadri AI di Google, gli AI Overview che compaiono in cima ai risultati.
E come si capisce se sta funzionando?
Con il monitoraggio del ranking. Tracciamo le posizioni nei motori di ricerca di ogni piattaforma e produciamo un report mensile con le variazioni e le opportunità.
Mi fai un esempio per una PMI?
Un brand consumer i cui clienti hanno tra i diciotto e i trent’anni. Quel pubblico cerca praticamente tutto su TikTok. Se i tuoi video non sono ottimizzati per la ricerca interna, stai perdendo traffico organico gratuito. Oppure un e-commerce con prodotti su Amazon: una scheda non ottimizzata semplicemente non compare nelle ricerche, e l’A dieci premia pertinenza e conversione.
Perché proprio ora?
Perché il comportamento è già cambiato, mentre molti brand investono ancora solo su Google. Chi si muove adesso trova spazio organico che fra due anni costerà molto di più conquistare.
Come lavorate?
Quattro passi. Primo, audit della presenza attuale: quanto sei visibile su TikTok, Amazon e YouTube sulle query che contano. Secondo, una strategia specifica per ogni piattaforma, con priorità e azioni concrete. Terzo, esecuzione: ottimizziamo i contenuti esistenti e ne produciamo di nuovi nel formato giusto per ogni canale. Quarto, monitoraggio mensile delle posizioni e del coinvolgimento.
Ogni piattaforma vuole un formato diverso, immagino.
Proprio così. Un video che funziona su YouTube non è lo stesso che funziona su TikTok. Per questo la strategia è per piattaforma, non un copia e incolla.
Sui costi?
Dipende dal numero di piattaforme, dal volume di contenuti e dal punto di partenza. Partiamo da una call di analisi gratuita. I dati che cito, come la quota di giovani che cerca su TikTok, sono riferimenti di mercato, non promesse sul singolo brand.
E quando questo servizio non serve?
Quando sei un B2B molto verticale, con pochi clienti che non cercano certo su TikTok il tuo macchinario industriale. Lì il presidio resta su Google e LinkedIn. La AI search su queste piattaforme serve soprattutto ai brand consumer.
Quindi prima capire dove sta il pubblico.
Esatto. Conosciamo gli algoritmi di ciascuna piattaforma e costruiamo visibilità organica proprio dove i tuoi clienti cercano.
Una cosa che colpisce è che parli di traffico organico gratuito. È davvero gratis?
Gratuito nel senso che non paghi per ogni clic, come invece accade con la pubblicità. C’è il lavoro di ottimizzazione e di produzione contenuti, certo, ma una volta che un video è ben posizionato continua a portarti visite per mesi senza costo per clic. È l’equivalente del SEO classico, ma sulle piattaforme dove oggi le persone cercano davvero.
Quindi un investimento che lavora nel tempo.
Esatto. È diverso dalle ads, che si fermano nel momento in cui smetti di pagare. Il contenuto ben posizionato resta. I due approcci si combinano bene, ma la visibilità organica è quella che costruisce valore duraturo.
E i Google AI Overview, quei riquadri in cima ai risultati, come ci si entra?
Con contenuti chiari, ben strutturati e che rispondono in modo diretto alle domande delle persone. L’AI di Google attinge da fonti che considera autorevoli e ben organizzate. Ottimizzare per quei riquadri è la frontiera più recente, e chi ci lavora ora si trova in vantaggio.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. La AI search su TikTok, Amazon e YouTube la trovi su tready punto it. E se vuoi sapere dove ti cercano i tuoi clienti, partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.