
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è advertising / ppc e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo advertising / ppc: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di pubblicità online che funziona davvero: campagne PPC, cioè pay-per-click. Con me Marco. Marco, Google Ads, Meta, LinkedIn, TikTok: come si fa a non buttare i soldi?
La prima regola è scegliere il canale in base a dove sono i tuoi clienti, non in base alla moda. Una PMI B2B che vende a uffici acquisti vive su Google Ads e LinkedIn. Un e-commerce di prodotto vive su Meta e, sempre più, TikTok. Sbagliare canale è il primo modo per bruciare budget.
Partiamo da Google Ads. Perché funziona così bene?
Perché intercetta la domanda già esistente. Chi cerca “tornio CNC usato” o “consulente sicurezza Lecco” sta già cercando di comprare. Tu compari nel momento esatto del bisogno. È l’advertising con l’intenzione più alta, e per questo di solito è il canale con il ritorno più rapido.
E i social? Lì le persone non stanno cercando di comprare.
Esatto, ed è un altro gioco. Su Meta e TikTok crei tu la domanda: intercetti per interessi e comportamenti, mostri il prodotto a chi ancora non ti cerca. Funziona benissimo per far conoscere un brand e per i prodotti che si capiscono al volo con un video. Serve più contenuto creativo e più pazienza, ma il bacino è enorme.
Qual è l’errore più comune?
Guardare le metriche sbagliate. Tanti si entusiasmano per clic e visualizzazioni. Ma clic e like non pagano gli stipendi. L’unica cosa che conta è il costo per contatto o per vendita, e il ritorno sulla spesa pubblicitaria. Una campagna con pochi clic ma tanti contatti qualificati batte sempre una con tanti clic e zero richieste.
Come si imposta una campagna che converte?
Tre ingredienti. Primo: targeting preciso, parlare alla persona giusta. Secondo: un messaggio e una creatività che dicono chiaramente cosa offri e perché tu. Terzo, il più trascurato: la pagina di destinazione. Puoi avere la campagna perfetta, ma se chi clicca arriva su una pagina lenta o confusa, hai pagato il clic per niente. La landing page è metà del risultato.
Parliamo di budget. Quanto serve per partire?
Dipende dal settore e dalla concorrenza, ma il principio è: parti con un budget che permetta di raccogliere dati veri in quattro, sei settimane, poi ottimizzi su ciò che funziona e spegni ciò che non rende. Importante: il budget pubblicitario lo paghi direttamente alla piattaforma, è separato dalla gestione. Diffida di chi te li mescola.
E l’AI nelle campagne?
Sta cambiando tutto. Le piattaforme ottimizzano da sole offerte e pubblico, quindi il valore dell’agenzia si sposta sulla strategia, sui dati di conversione che dai alla macchina e sulla creatività. Chi dà alla piattaforma segnali di qualità vince; chi la lascia a sé spreca.
Perfetto. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia per PMI B2B a Lecco. Gestiamo campagne Google, Meta, LinkedIn e TikTok: le trovi su tready punto it. Vuoi capire quale canale conviene a te? Parti da un’analisi gratuita. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.