
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è sviluppo e-commerce magento e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo sviluppo e-commerce magento: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di e-commerce Magento. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, quando si sceglie Magento rispetto ad altre piattaforme?
Magento, che oggi si chiama anche Adobe Commerce, è la piattaforma e-commerce enterprise per eccellenza. È la scelta giusta quando le altre cominciano a starti strette: catalogo enorme, esigenze B2B avanzate, più store in lingue diverse, oppure performance che su Shopify o WooCommerce non bastano più.
Cosa intendi per “catalogo enorme”?
Parliamo di decine di migliaia di codici prodotto, diecimila e oltre, con varianti complesse. Magento gestisce cataloghi di una scala che altre piattaforme non reggono nativamente. Se hai cinquemila o più prodotti con configurazioni articolate, sei nel territorio giusto.
E sul fronte B2B?
Qui Magento brilla. Ha funzioni B2B native: company account, listini personalizzati per cliente, richieste di preventivo, approvazione degli ordini, portale rivenditori. Sono cose che su altre piattaforme devi costruire a pezzi, mentre qui sono già pronte.
Mi fai un esempio concreto?
Pensa a un distributore con una rete di rivenditori. Ogni rivenditore vede il suo listino, ordina con condizioni sue, e gli ordini grandi passano da un’approvazione interna. Con Magento configuri tutto questo e lo colleghi al gestionale. Per un’azienda strutturata, è esattamente lo strumento.
Perché parlarne adesso?
Per due ragioni. La prima: tante aziende sono ancora su Magento uno, la versione legacy, e devono migrare a Magento due o ad Adobe Commerce prima che diventi impossibile da mantenere in sicurezza. La seconda: chi cresce e diventa internazionale ha bisogno di una piattaforma nata per il multistore.
Cosa sviluppate, in concreto?
Sviluppo custom su Magento due: moduli, temi e funzioni che non sono di serie. Migrazioni da altre piattaforme con import dei dati e SEO migration. Configurazione delle funzioni B2B. Integrazione con ERP e PIM come SAP, Microsoft Dynamics, Odoo, per gestire catalogo e ordini in modo centralizzato. E poi tanto lavoro su performance e scalabilità.
Le performance su Magento sono un tema delicato, giusto?
Molto. Magento è potente ma esigente. Lavoriamo su Varnish cache, CDN, Elasticsearch per la ricerca, ottimizzazione delle query sul database. Un Magento configurato male è lento; uno configurato bene regge picchi importanti senza problemi.
E il multistore internazionale?
Da un’unica installazione gestisci più store con lingue, valute e cataloghi diversi. Più brand, più paesi, più canali di vendita, tutto sotto lo stesso tetto. Magento è nato proprio per questo scenario.
La migrazione da Magento uno è complicata?
Non è un semplice aggiornamento: Magento due ha un’architettura diversa, quindi è di fatto un nuovo sito. Importiamo i dati, ricostruiamo temi e funzioni custom e facciamo la SEO migration per non perdere il posizionamento. È un lavoro impegnativo, ma necessario: la versione legacy non riceve più aggiornamenti di sicurezza, quindi restare fermi è il rischio peggiore.
E l’integrazione con il gestionale aziendale che ruolo ha?
È spesso il cuore del progetto. Colleghiamo Magento all’ERP e al PIM, così catalogo, prezzi, giacenze e ordini sono allineati ovunque, in automatico. Per un’azienda con migliaia di prodotti, questa è la differenza tra un negozio gestibile e un incubo di aggiornamenti manuali.
Come si svolge il progetto?
Quattro passi. Analisi e architettura, dove studiamo requisiti e integrazioni. Sviluppo e test in ambiente staging, con verifiche continue, così non ci sono sorprese in produzione. Integrazione con ERP e PIM più ottimizzazione delle performance e test di carico. Infine go-live pianificato, monitoraggio post-lancio e supporto continuativo.
Parliamo di costi.
Magento è un investimento serio: non è la scelta del piccolo negozio. Come fascia di riferimento di mercato, i progetti enterprise partono da diverse migliaia di euro e salgono con catalogo e integrazioni. Ma per chi muove volumi importanti e ha esigenze B2B complesse, è la piattaforma che evita di restare bloccati tra un paio d’anni.
E quando Magento non è la scelta giusta?
Quando hai un catalogo piccolo e processi semplici. Lì Magento è sovradimensionato: paghi complessità che non ti serve. Per un negozio con poche centinaia di prodotti e nessun requisito B2B spinto, Shopify o WooCommerce sono più adatti e più economici da gestire. L’onestà qui conta: non vendiamo Magento a chi non ne ha bisogno.
Quindi è la piattaforma per la complessità vera.
Esatto. Noi sviluppiamo con un team certificato Adobe Commerce, con esperienza su installazioni enterprise. Conosciamo Magento in profondità, e lavoriamo su sviluppo e-commerce dal duemilatredici. Ogni progetto ha un team dedicato, senza passaggi di mano.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. Lo sviluppo e-commerce Magento lo trovi su tready punto it. Se vuoi capire se è la piattaforma giusta per te, partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
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