
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è cms e wordpress e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo cms e wordpress: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di CMS e WordPress. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, partiamo dalle basi: cos’è davvero un CMS?
CMS sta per Content Management System. È il software che ti permette di gestire i contenuti del sito senza saper programmare. Aggiungi un articolo, aggiorni una pagina, carichi un’immagine, cambi un testo: tutto da un pannello di controllo, senza toccare una riga di codice.
E WordPress dove si colloca?
WordPress è il CMS più usato al mondo. Fa girare circa quarantatré per cento di tutti i siti web del pianeta. Esistono anche soluzioni headless più avanzate, ma per la stragrande maggioranza delle aziende WordPress è la risposta giusta: veloce, sicuro, facile da gestire.
Mi fai un esempio concreto di azienda a cui serve?
Pensa a una PMI con un team interno che pubblica news, articoli, aggiorna le pagine prodotto ogni settimana. Senza un CMS ben fatto, quel team deve chiamare l’agenzia per ogni virgola. Con WordPress configurato bene, diventa autonomo. Lo stesso vale per chi ha un blog, un portfolio, una sezione news, un catalogo con strutture di contenuto specifiche.
Perché parlarne proprio adesso?
Perché tante aziende sono ancora bloccate. Hanno un sito fatto in HTML statico anni fa, oppure su una piattaforma proprietaria chiusa dove non possono cambiare niente. Ogni modifica è una trattativa. Migrare su WordPress sblocca tutto, e oggi farlo conservando il posizionamento su Google è una procedura collaudata.
Come lavorate, in pratica?
Quattro passi. Primo, analisi dei requisiti: quante pagine, quali tipi di contenuto, quanta autonomia vuoi avere. Secondo, sviluppo del tema custom e dei componenti, approvati in staging prima di andare online. Terzo, configurazione: editor Gutenberg o Elementor, permessi utente, plugin SEO come Yoast o Rank Math, e ottimizzazione delle performance. Quarto, lancio e formazione del team.
Mi spieghi meglio la parola “custom”? Perché è importante?
Perché la maggior parte delle agenzie prende un template già pronto e lo modifica. Quei template sono pieni di codice che non ti serve e che rallenta il sito. Noi sviluppiamo temi su misura: ogni componente è progettato per le tue esigenze. Zero template pre-confezionati. Il risultato è un sito più veloce e più facile da far crescere.
E se uno vuole davvero il massimo controllo visivo?
Lì entra Elementor Pro: puoi modificare il layout direttamente dal builder. Oppure i blocchi Gutenberg custom, che permettono al team editoriale di costruire layout complessi in autonomia. E quando servono funzioni particolari, sviluppiamo plugin su misura: portali clienti, form avanzati, integrazioni con altri sistemi tramite API.
E la migrazione da una piattaforma vecchia come avviene?
La gestiamo passo passo. Spostiamo i contenuti da Wix, Squarespace, Joomla o piattaforme proprietarie verso WordPress, e facciamo una SEO migration completa: mappiamo i vecchi indirizzi sui nuovi con i redirect giusti, così non perdi il traffico che hai già su Google. È la parte più delicata, e quella dove un lavoro fatto male costa caro.
Quanto tempo richiede in media un progetto del genere?
Dipende dalla dimensione del sito. Come riferimento, un sito CMS per una PMI si realizza tipicamente in qualche settimana, dall’analisi al lancio. I siti con molte funzioni custom o migrazioni complesse richiedono più tempo, ma lavoriamo sempre in staging così vedi i progressi prima di andare online.
Parliamo di costi. Come ci si orienta?
Dipende dal numero di pagine e dalla complessità delle funzioni. Come fascia di riferimento di mercato, un sito CMS custom per una PMI parte da qualche migliaio di euro e cresce con le funzionalità. Il punto onesto è questo: paghi una volta per avere uno strumento che poi gestisci da solo, invece di pagare l’agenzia a ogni aggiornamento. Sull’orizzonte di un paio d’anni, l’autonomia ripaga l’investimento.
E quando WordPress invece non è la scelta giusta?
Quando hai bisogni enterprise molto spinti, con architetture che richiedono frontend separati ad altissime prestazioni: lì valutiamo l’headless, WordPress come backend e React o Next punto js davanti. E quando l’azienda non ha nessuna intenzione di toccare i contenuti: se aggiorni il sito una volta l’anno, l’autonomia del CMS conta meno. Ma sono casi rari.
Quindi il vero valore è rendere il team indipendente.
Esatto. WordPress è la nostra piattaforma principale dal duemilatredici. Temi custom, SEO integrata dal primo giorno, formazione finale. L’obiettivo è uno: che dopo il lancio tu non abbia più bisogno di chiamarci per cambiare una foto.
Chiarissimo. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. Lo sviluppo CMS e WordPress lo trovi su tready punto it. Se vuoi capire da dove partire, cominciamo da un’analisi gratuita del tuo sito. A presto.
Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.