
Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è meta / facebook ads e come usarlo in una PMI.
In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo meta / facebook ads: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.
Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di Meta Ads, cioè Facebook e Instagram. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, in cosa si distingue Meta dagli altri canali?
Meta ti permette di raggiungere miliardi di persone in base a chi sono, cosa fanno e cosa li interessa. A differenza di Google, dove intercetti chi cerca, Meta raggiunge le persone prima che inizino a cercare. In una parola: crea domanda. È il canale ideale per la notorietà, il lancio prodotti, il retargeting e l’e-commerce con i catalog ads dinamici.
Cosa gestite, in concreto?
Facebook Ads, feed, storie e reels, ottimi per retargeting e lead gen B2C. Instagram Ads, per i brand visual. I Catalog e Dynamic Ads, che mostrano i prodotti giusti alle persone giuste in base al comportamento sul sito, indispensabili per l’e-commerce. Il retargeting con Pixel e Conversions API, su chi ha visitato il sito o iniziato il checkout. I Lead Ads, moduli di contatto nativi che si compilano in un tap. E Advantage Plus Shopping, le campagne in intelligenza artificiale che automatizzano pubblici, creatività e posizionamenti.
Mi fai un esempio per una PMI?
Un e-commerce. Attivi i catalog ads per mostrare automaticamente il prodotto giusto a ogni utente, e il retargeting sul carrello abbandonato. Come fascia di riferimento del mercato, su account ben gestiti parliamo di un ROAS medio intorno a tre volte e otto decimi la spesa nell’e-commerce, quando creatività e tracciamento sono fatti bene.
E per chi non vende online?
Funziona anche per i servizi e per le attività locali. Con i Lead Ads raccogli richieste di preventivo direttamente nell’app, e con il targeting per area raggiungi le persone nella tua zona con offerte mirate. Un’attività locale può creare domanda su un pubblico che non ti stava ancora cercando, ma che è nel posto giusto.
Torna spesso la creatività.
Sì, perché su Meta la creatività è circa il settanta per cento del risultato. L’algoritmo è bravissimo a trovare le persone, ma se il video o l’immagine non funzionano, non c’è targeting che tenga. Per questo produciamo o supervisioniamo video, immagini e copy ottimizzati per ogni formato.
Perché conviene ora?
Perché Tready lavora su Meta dal duemila quindici, con accesso partner ufficiale. Conosciamo l’algoritmo, i formati e le strategie che funzionano. E perché il segnale di tracciamento oggi è tutto: Pixel e Conversions API configurati bene determinano la qualità dell’ottimizzazione algoritmica.
Come si svolge il processo?
Quattro fasi. Strategia e pubblici, con custom, lookalike e interessi, e struttura per fase del funnel. Creatività. Setup e tracciamento, con Pixel, Conversions API e conversioni configurate fin dalla prima settimana. E ottimizzazione e scaling, con test A B sistematici: quando troviamo la combinazione vincente, scaliamo il budget con metodo.
E i costi?
Due voci: budget pubblicitario più fee di gestione. Non esistono listini fissi, ogni proposta è personalizzata su obiettivi e settore. Sul budget minimo: serve abbastanza per raccogliere dati sufficienti, e per l’e-commerce con i catalog ads serve di più. La regola è proporzionare la spesa al valore del cliente acquisito.
Facebook o Instagram?
Facebook funziona meglio sui trenta, cinquantacinque e oltre, sul retargeting e sulla lead gen B2C. Instagram sui diciotto, trentaquattro e sui brand visual. Nella maggior parte dei casi li gestiamo insieme come unica campagna Meta, lasciando all’algoritmo la scelta del posizionamento.
Come misurate i risultati?
ROAS per l’e-commerce, costo per lead per la lead generation, costo per acquisizione in generale. Tracciamento configurato dalla prima settimana, perché quello che non misuri non lo puoi migliorare. E lavoriamo affiancando Meta a Google per una copertura full-funnel: Google intercetta chi cerca, Meta crea la domanda a monte.
Quando Meta Ads non è la scelta giusta?
Quando vendi un prodotto B2B di nicchia che si decide per ruolo: lì conta di più LinkedIn. E quando il margine è così sottile da non reggere nessun costo di acquisizione: prima si sistema il prodotto e il prezzo, poi si fa pubblicità.
Perfetto. Marco, grazie.
Grazie a voi.
Questo era Caravaggio Marketing, di Tready, agenzia di marketing e comunicazione per PMI B2B a Lecco. Il servizio Facebook e Meta Ads lo trovi su tready punto it. E se vuoi una revisione dell’account o una strategia da zero, partiamo da un’analisi gratuita. A presto.
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