+39 0341 1841764

Home / Podcast / AI & Tecnologie / CRO con AI
Copertina episodio CRO con AI — podcast Caravaggio Marketing by Tready
Caravaggio Marketing · Podcast

CRO con AI

Un episodio del podcast di Tready: Giulia e Marco spiegano, in pochi minuti e senza tecnicismi, cos’è cro con ai e come usarlo in una PMI.

Ascolta l’episodio

~5 min
Durata
S01
AI & Tecnologie
2
Voci · Italiano

In breve

Di cosa parla questa puntata

In questa puntata di Caravaggio Marketing affrontiamo cro con ai: che cos’è, perché conta per un’azienda e come si applica nella pratica. Un dialogo a due voci, concreto e diretto, pensato per chi vuole capire davvero senza perdersi nel gergo. Qui sotto trovi anche la trascrizione completa.

Trascrizione

La conversazione, parola per parola

G
Giulia Conduttrice

Benvenuti a Caravaggio Marketing, il podcast di Tready. Sono Giulia, e oggi parliamo di CRO con AI, cioè l’ottimizzazione del tasso di conversione con l’intelligenza artificiale. Con me c’è Marco, di Tready. Marco, la CRO esiste da anni con gli A/B test. Cosa cambia con l’AI?

M
Marco Esperto Tready

Cambia la velocità e cambia chi può permettersela. Nel classico A/B test mostri la variante A a metà del traffico e la B all’altra metà, e poi aspetti settimane per la significatività statistica. La CRO con AI analizza il comportamento in tempo reale e ottimizza in modo dinamico: impara man mano quale variante funziona meglio per ogni segmento di utenti e la mostra progressivamente.

G
Giulia Conduttrice

Quindi non si aspetta più la fine del test per agire.

M
Marco Esperto Tready

Esatto. Si ottimizza più in fretta, e diventa applicabile anche su siti con traffico medio, non solo sui colossi.

G
Giulia Conduttrice

Quali sono le componenti?

M
Marco Esperto Tready

Sei. Il multi-armed bandit: testa più varianti in parallelo e sposta progressivamente più traffico su quelle che rendono meglio, massimizzando le conversioni già durante il test. La personalizzazione predittiva: il modello prevede quale variante di contenuto, di CTA o di layout convertirà meglio per ogni utente e la mostra in tempo reale. L’analisi AI delle heatmap. L’ottimizzazione del copy, con varianti di headline generate e testate in automatico. L’ottimizzazione del flusso del funnel sui microstep che pesano di più. E la CRO per segmento: chi arriva da Google vede un’esperienza diversa da chi arriva da email o social.

G
Giulia Conduttrice

Mi fai un esempio per una PMI?

M
Marco Esperto Tready

Un’azienda che ha già spremuto i quick win con gli A/B test classici. È arrivata a un punto dove i test tradizionali non trovano più miglioramenti facili. La CRO AI individua ottimizzazioni più sottili e le personalizza per segmento. Oppure un e-commerce con un funnel a più step: più passaggi ci sono, più opportunità di ottimizzazione, e l’AI le trova tutte.

G
Giulia Conduttrice

Perché ora?

M
Marco Esperto Tready

Perché aspettare mesi per un risultato, oggi, è un lusso che pochi possono permettersi. E perché la personalizzazione per segmento, prima riservata a chi aveva traffico enorme, ora è alla portata di siti con traffico medio.

G
Giulia Conduttrice

Quanto migliorano le conversioni?

M
Marco Esperto Tready

Come fascia di riferimento di mercato, un lavoro fatto bene può portare miglioramenti delle conversioni intorno al trenta per cento. Ma è una fascia indicativa, dipende dal punto di partenza, non una promessa identica per tutti.

G
Giulia Conduttrice

Come lo implementate?

M
Marco Esperto Tready

Quattro passi. Primo, baseline e diagnostica del funnel, per trovare il punto a maggior impatto. Secondo, setup del sistema di test multi-armed bandit e dei modelli predittivi. Terzo, esecuzione accelerata: ottimizziamo in settimane invece dei mesi tipici dell’A/B test classico. Quarto, implementiamo in via definitiva le varianti vincenti, e il sistema continua a ottimizzare.

G
Giulia Conduttrice

E quando la CRO AI non serve?

M
Marco Esperto Tready

Quando il traffico è basso. La CRO AI ha bisogno di dati: come riferimento, sopra le diecimila sessioni al mese il beneficio è pieno. Sotto, i numeri non bastano e meglio partire dalla CRO classica. E quando il problema non è la conversione ma il traffico stesso: se arrivano in pochi, prima lavoriamo sull’acquisizione.

G
Giulia Conduttrice

Quindi prima abbastanza traffico.

M
Marco Esperto Tready

Sempre. Uniamo CRO tradizionale, fatta di dati, ipotesi e test, e AI, fatta di velocità, scala e predizione. Scegliamo il metodo giusto per ogni situazione.

G
Giulia Conduttrice

Spiegami meglio il multi-armed bandit, perché è il cuore della cosa ma il nome spaventa.

M
Marco Esperto Tready

È più semplice di come suona. Immagina di avere tre varianti di una pagina. Con l’A/B test classico le mostri tutte e tre alla stessa quota di traffico per settimane, anche quando una è già chiaramente peggiore: e così perdi conversioni durante il test. Il multi-armed bandit invece, man mano che capisce quale rende meglio, le manda sempre più traffico, e ne toglie a quelle deboli. Ottimizzi già mentre testi, non solo alla fine.

G
Giulia Conduttrice

Quindi non sprechi traffico sulle varianti perdenti.

M
Marco Esperto Tready

Esatto. È la differenza tra aspettare il verdetto e adattarsi in corsa. Per un’azienda con traffico medio, dove ogni visita conta, questo cambia molto.

G
Giulia Conduttrice

E la personalizzazione per segmento, in pratica cos

Tready · PMI B2B a Lecco e in tutta Italia

Vuoi applicarlo alla tua azienda?

Tready è l’agenzia di marketing e comunicazione che trasforma questi temi in risultati concreti. Partiamo da un’analisi gratuita della tua presenza online.