Piano editoriale social: cos’è e come si crea?
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In sintesi: Il piano editoriale (PED) è lo strumento che definisce quali contenuti pubblicare sui social in un arco temporale: è la base strategica di ogni comunicazione digitale, mentre il calendario editoriale ne è la traduzione operativa con date, orari e copy. Per crearne uno efficace servono target definito, scelta delle piattaforme, obiettivi e tipologie di contenuto, tone of voice coerente e metriche da monitorare. Tool utili: Google Sheet, Trello, Asana e Notion.
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Per ottenere risultati concreti sui social media, non puoi fare a meno di un piano editoriale ben strutturato. Questo ti consente di evitare improvvisazioni e garantire una presenza online costante, attirare il giusto pubblico e costruire una community attiva e coinvolta.
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Ma cos’è esattamente un piano editoriale e come se ne crea uno?
Indice
Cos’è un Piano Editoriale?
Un piano editoriale (o comunemente chiamato anche PED) è uno strumento di pianificazione che definisce quali contenuti realizzare e pubblicare sui social network in uno specifico arco temporale.
È la base di ogni strategia di comunicazione digitale, perché ti permette di organizzare le idee, mantenere un’identità coerente e raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.
Piano editoriale e calendario editoriale
È facile confondere il piano editoriale con il calendario editoriale. Se il primo rappresenta la visione strategica a lungo termine, il secondo ne è la traduzione pratica e operativa.
Il calendario editoriale, solitamente realizzato su base mensile, è un documento più dettagliato, che include elementi più specifici come giorno e orario di pubblicazione, copy, deadline e lo stato di avanzamento del lavoro.
Tuttavia, non esiste calendario editoriale senza un buon PED a monte: proprio quest’ultimo a fornire la direzione, gli obiettivi e la coerenza comunicativa necessari per dare senso e struttura alle pubblicazioni.
A cosa serve un piano editoriale?
Definire un piano editoriale è il primo passo per strutturare una strategia di contenuti efficace, che sia per i social media, per un blog aziendale o per l’email marketing.
Un piano editoriale serve a:
- Stabilire obiettivi chiari: ogni contenuto deve avere uno scopo preciso e chiaro
- Mantenere coerenza brand identity: organizzando un PED, puoi gestire meglio tono di voce, stile visivo e messaggi, costruendo un’identità riconoscibile
- Pianificare con anticipo: grazie a un piano editoriale mensile, eviti l’improvvisazione e puoi pubblicare contenuti con costanza, seguendo festività, ricorrenze e trend rilevanti per il tuo pubblico
- Monitorare e migliorare: il piano editoriale ti permette anche di misurare i risultati, capire quali contenuti performano meglio e ottimizzare quelli futuri sulla base dei dati.
Come creare un PED ben strutturato: gli step chiave
Innanzitutto, prima di procedere con la realizzazione del piano editoriale, è necessario rispondere a una serie di domande che determinano gli elementi principali di cui un PED si compone:
Target
Chi è la tua audience? Quali sono i suoi interessi? Prima di creare un piano editoriale, è fondamentale conoscere e studiare il pubblico di riferimento che vedrà i contenuti.
Piattaforme
A questo punto, puoi decidere su quali piattaforme pubblicare i contenuti (come canali social o blog). Ogni canale di comunicazione è più adatto a un tipo di target piuttosto che a un altro. Durante questa fase è importante anche scegliere la frequenza di pubblicazione.
Obiettivi e tipologie di contenuto
Cosa vuoi ottenere con i tuoi contenuti? Rafforzare la brand awareness? Educare il pubblico? Per ciascun obiettivo esistono format diversi e specifici: post, reel o storie.
Le tipologie di contenuto più diffuse ed efficaci sono:
- Contenuto informativo: ha lo scopo di educare il pubblico in merito a un argomento specifico e relativo alla tua nicchia e al tuo settore
- Contenuto interattivo: il suo obiettivo è aumentare l’engagement, invitando la tua audience a interagire con il contenuto stesso
- Contenuto di intrattenimento: ha il puro scopo di intrattenere (meme e trend di settore sono la forma più diffusa per questa tipologia di contenuto)
- Contenuto ispirazionale: trasmette messaggi motivazionali, ad esempio tramite il racconto di casi studio di successo, e crea empatia
- Contenuto istituzionale: è legato a comunicazioni ufficiali, come partecipazioni a eventi
Tone di voce (Tone of Voice, oppure abbreviato TOV)
Qual è il tono comunicativo che utilizzerai? Il tono varia da brand a brand, sulla base dei suoi valori e del pubblico a cui si rivolge, ma uno stesso brand può anche adattare il tono da un canale social all’altro. Può essere informale e amichevole su Instagram o TikTok e più professionale e istituzionale su LinkedIn.
Metriche da monitorare
Come per ogni progetto, anche nella gestione social è fondamentale analizzare le performance dei risultati. Le metriche principali da tenere in considerazione sono:
- Engagement rate: misura (in percentuale) l’interesse e il coinvolgimento del pubblico verso il tuo contenuto. Per calcolarlo, è necessario sommare tutte le interazioni a un post (like, commenti, ecc.), dividere per il numero di follower o visualizzazioni e poi moltiplicare tutto per 100
- Reach: il numero di singoli utenti che hanno visto il tuo contenuto
- Impression: il numero di volte totali in cui il tuo contenuto è stato visualizzato
Solo dopo aver considerato tutti questi elementi, è possibile procedere con la creazione – e la successiva programmazione – del calendario editoriale social.
Piano editoriale: 3 tool per crearne uno
Online puoi trovare diversi template da utilizzare per il tuo PED, tuttavia ci sono tool che ti consentono di creare quello più adatto per te e il tuo team.
Google Sheet ed Excel
Google Sheet ed Excel sono il metodo più semplice per creare e organizzare un piano editoriale, perché non richiedono particolari competenze come invece altri strumenti più complessi.
Tuttavia, se da un lato consentono larga personalizzazione, dall’altro non prevedono nulla di automatizzato.
Trello e Asana
Questi software gestionali sono un programma molto interessante per la realizzazione di un piano editoriale social, in particolare per gestire il lavoro tra diverse figure del team.
Infatti, permettono di creare task e sotto task, assegnare il lavoro ai rispettivi ruoli, inserire foto, video, aggiungere scadenze, ecc.
Inoltre, consentono la visualizzazione in bacheche o liste.
Notion
Notion funziona in modo molto simile a Trello e Asana, consentendo di organizzare il lavoro assegnando le task e gestendo le scadenze.
Il piano editoriale è il pilastro di ogni strategia social. Ti aiuta a pubblicare con costanza, parlare al tuo pubblico in modo efficace e coerente e raggiungere obiettivi concreti.
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Domande frequenti
Quali errori commettono piu spesso le PMI italiane su questo tema?
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Fondatore di Tready Soluzioni Digitali, agenzia di marketing tecnologico attiva dal 2010 con sede a Lecco. Specializzato in strategie SEO data-driven, Generative Engine Optimization (GEO) e intelligenza artificiale applicata al marketing digitale. Con oltre 15 anni di esperienza nel settore, ha guidato centinaia di progetti di crescita digitale per PMI e aziende enterprise in tutta Italia, combinando analisi dei dati, automazione e tecnologie AI per generare risultati misurabili. Certificato Google Partner, esperto di Google Ads, Analytics e Search Console.