Per chi vuole investire sul serio nel mondo del web marketing è importante capire come creare un logo per il sito web. In primo luogo bisogna lavorare su un punto: se hai un’azienda, un’impresa con o senza scopo di lucro, un’attività come libero professionista dovresti già avere un logo. Perché questo pittogramma, questo elemento decisivo della comunicazione visual, è una sintesi efficace per trasmettere la tua identità al pubblico.

Creare un logo significa individuare una sintesi efficace per chi ti cerca, per chi non ti conosce e per le persone che vogliono sapere di più. Impossibile presentarsi in pubblica piazza senza un logo, o almeno questa è la base di partenza se vuoi creare una buona strategia di posizionamento del brand. Ma hai realizzato il tuo sito web, ora ti chiedi come fare un logo da inserire nel nuovo progetto grafico. Ecco cosa sapere per iniziare.

Inizia dai valori fondamentali

Se dai uno sguardo ai lavori più famosi della storia del marketing puoi scoprire che nel logo c’è un elemento ridondante. O meglio, in ogni grande logo si riconosce un punto: un valore fondante che porta benefici.

Vale a dire un punto di forza che fa da base a ogni attività che permette all’azienda di rispondere alle esigenze del pubblico. Facciamo un esempio con il logo FedEx, la società che si occupa di consegne e trasporto pacchi.

creare logo per un sito web

Noti qualcosa di particolare? C’è una freccia nello spazio negativo creato dalla E maiuscola e dalla X. Quella forma diventa un simbolo significante, assume un ruolo nella comunicazione visuale: siamo veloci, precisi.

Ma siamo anche puntuali. Si basa su una lettura occidentale del tempo e dello spazio (da sinistra verso destra) e indica la possibilità di poter contare sui valori aziendali. Sono forti, importanti tanto da metterli in bella vista nel logo. Forse dovresti fare anche tu così, partendo da una buona analisi SWOT.

Da leggere: come scegliere il design del sito web

Questo è un altro aspetto base per iniziare a capire come creare un logo per il sito web aziendale: i colori. Non puoi usare soluzioni a caso, devono avere un significato. O meglio, il punto di partenza è quello di usare le scelte cromatiche già decise a monte dall’azienda in modo da dare continuità e creare un collegamento tra l’identità aziendale e il logo. Però se sei in una fase di creazione del brand o ridefinizione della propria presenza online e offline vuol dire iniziare a lavorare su queste scelte: quali colore devo scegliere per il mio logo?

La base di partenza è semplice: investi sulla semplicità. Non hai bisogno di aggiungere colori a caso, usa quelli di base del tuo brand o scegli quelli che preferisci lavorando sui concetti della psicologia dei colori.

Ad esempio, il rosso indica forza ma anche allarme mentre il blu è sinonimo di sicurezza, l’azzurro punta tutto sulla tranquillità e il verde diventa decisivo per i siti web con impegno per le tematiche ambientali.

Per avere indicazioni chiare sulle combinazioni puoi usare questo tool molto interessante della Adobe che consente di organizzare le scelte grazie alla ruota dei colori. Lasciando anche indicazioni sull’accessibilità.

Di solito con il termine logo intendiamo l’elemento visuale, di piccola dimensione, che si trova in alto a sinistra di un sito web o su un biglietto da visita. Insomma, un po’ ovunque online e offline.

In realtà il brand design comprende una serie di elementi: logotipo è quello formato dal lettering, vale a dire dal nome dell’azienda riprodotto in forma testuale. Poi c’è il simbolo, il disegno che funge da pittogramma. Tutto questo è il marchio che in alcuni casi è formato solo dal logotipo, ovvero da un naming con un font particolare.

logotipo

Un caso tipico è il logo dell’Alitalia che poi, all’occasione, per esigenze di spazio può usare la A iniziale (che è una rappresentazione grafica di un’ala ma anche della bandiera italiana) in spazi specifici. Il font, al pari dei colori, va studiato a fondo e in molti casi disegnato proprio per la singola azienda che diventa subito riconoscibile.

C’è la possibilità di creare più file

È un’opzione importante. Di base il logo è un file grafico quindi non deve essere assolutamente trattato con un JPG (che è il formato per le foto) ma in PNG che si abbina bene all’uso di pittogrammi con pochi colori.

Attenzione, è veramente la scelta ideale? In realtà sarebbe meglio avere il logo sul sito web in SVG perché è un file vettoriale che consente di scalare senza perdere la qualità. Avendo anche lo sfondo trasparente.

Ogni azienda dovrebbe avere più versioni differenti del logo. Questa differenza può essere semplicemente legata a un buon abbinamento cromatico – ad esempio c’è bisogno di una versione negativa o in bianco e nero per la stampa – ma anche a un significato particolare. Ad esempio, riprendendo sempre il caso della FedEx:

“Ferma restando la presenza del prefisso Fed in colore viola, le lettere Ex sono di volta in volta di colore grigio per la corporation, arancio, verde o rosso per le varie unità operative”.

Wikipedia

Questo significa che hai bisogno di una regola, di un elemento che ti consenta di mettere ordine nella grande confusione che può portare la creazione e la diffusione di un logo. Per questo si crea il manuale d’uso, un documento che indica cosa fare e come usare il logo. Ma anche cosa evitare. Se vuoi dare uno sguardo a un documento ben fatto puoi prendere come esempio quello della Dropbox.

brand identity

Qui ti spiegano come usare il logotipo e il pittogramma, se puoi cambiare o meno l’ordine degli elementi. Ti danno anche indicazioni sull’uso delle icone per le applicazioni e le fonti ufficiali per prendere, usare e distribuire tutto ciò che serve per la comunicazione. L’identità aziendale è importante.

creare logo per un sito web

Ora bisogna lasciare spazio a chi lavora con la grafica, con i programmi capaci di mettere su foglio digitale e non le tue idee, i valori aziendali, le necessità di raggiungere un target preciso. Vuoi un buon punto di partenza?

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